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A distanza di pochi giorni dalla morte di Alexei Navalny, il politico russo primo oppositore di Vladimir Putin morto durante la detenzione in Siberia, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, come riportato da Open, si è espresso sul caso dichiarando: “Capisco Yulia Navalny, ma sulla morte di Alexei la chiarezza la faranno i medici, i giudici. Non noi”.
Parole che hanno suscitato lo sdegno delle opposizioni e di parte dell’opinione pubblica e che hanno fatto finire il leader della Lega nella bufera.
Ma oltre alle dichiarazioni di Salvini sul caso Navalny fa discutere anche la posizione del Caroccio in merito al patto col partito di Putin Russia Unita stipulato il 6 marzo 2017 tra lo stesso Salvini e il vice  Segretario per le Relazioni Internazionali del partito russo Zhelezniak.
Nelle scorse ore Azione, il partito di opposizione che fa capo a Carlo Calenda, ha annunciato che presenterà un azione di sfiducia se lui e la Lega non smentiranno il rinnovo dell’accordo con il partito Russia Unita.
A Calenda si accoda anche il leader del Movimento 5 Stelle ed ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il quale, secondo quanto riportato da Tgcom24, ha dichiarato: “Ci saranno le firme dei nostri parlamentari. Se l’accordo è quello anticipato sui giornali, la Lega e il suo leader devono risponderne, in particolare dopo l’invasione dell’Ucraina il ripudio dell’accordo era un obbligo”.