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Almeno 150 palloncini giganti contenenti spazzatura sono stati lanciati stamani dalla Corea del Nord verso i vicini sudcoreani. La guerra di Corea si concluse nel 1953 con un armistizio, ma senza un trattato di pace. Da allora tra le due metà della penisola è in corso una guerra fredda che, negli ultimi giorni, è anche diventata molto sporca.

La Corea del Nord ha infatti lanciato verso il Sud almeno palloncini aerostatici che trasportavano immondizia, bottiglie di plastica, batterie, pezzi di scarpe e persino escrementi, spingendo le autorità ad avvertire i residenti di rimanere in casa. Come dimostrano le immagini, i palloncini bianchi caduti oggi in 8 delle 9 province sudcoreane, trasportavano volantini di propaganda del regime di Kim Jong Un ma anche rifiuti.

I motivi della Corea del Nord

Si tratta di una risposta di Pyongyang agli attivisti per i diritti umani e ai disertori che da anni, dalla zona demilitarizzata, spediscono nel Paese eremita messaggi contro il regime di Kim Jong-Un.

Le autorità di Seul, parlando di «palese violazione del diritto internazionale» e di «seria minaccia alla sicurezza della nostra popolazione», hanno invitato i cittadini a non toccare nulla e a segnalare eventuali ritrovamenti dei palloncini, lanciati dai pressi della zona demilitarizzata.

Sia il Nord che il Sud hanno utilizzato i palloncini nelle loro campagne di propaganda fin dalla guerra di Corea negli Anni 50. Ma, considerando la presenza di feci, adesso Pyongyang è andata un po’ oltre. Il lancio era stato annunciato dal vice ministro della Difesa nordcoreano Kim Kang-il: «Cumuli di carta straccia e sporcizia saranno presto sparsi sulle zone di confine e all’interno della Repubblica di Corea».

Sono anni che attivisti sudcoreani e disertori nordcoreani inviano palloncini verso il Paese guidato da Kim-Jong-Un con attaccati volantini che criticano il regime ed esortano la popolazione a ribellarsi contro la dinastia che governa il Paese eremita dal 1948. Non solo messaggi anti-Pyongyang, ma anche denaro, barrette di cioccolato e chiavette Usb contenenti musica K-pop (vietata nel Nord).