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Giorgia Meloni si candida per il Parlamento Europeo e ha deciso di farlo seguendo una strategia propagandistica peculiare. Questa, però, non è passata inosservata ed anzi ha ricevuto diverse critiche da personaggi come Michele Santoro. A fare eco a quest’ultimo è il giornalista Marco Travaglio che durante ‘Otto e mezzo’ ha tenuto un video editoriale. Qui lui va contro le mosse del Presidente del Consiglio: ” Io e Giorgia Meloni abbiamo questa particolarità in comune: un soprannome che è uguale al nome. Una cosa rarissima, forse unica al mondo. La mia era ovviamente una battuta per cercare di sottolineare la tripla truffa elettorale di cui gli italiani sono vittime. La prima truffa elettorale è condivisa da Giorgia Meloni con Elly Schlein, Antonio Tajani e con Carlo Calenda. Sono tutti parlamentari che non lasceranno il Parlamento italiano per andare al Parlamento europeo. Quindi, nel caso della Meloni, l’elettore che sulla scheda scrive Giorgia Meloni o Giorgia o quel cavolo che gli pare, ha già la certezza matematica che quel nome è una truffa“.

Travaglio prosegue: “La seconda truffa elettorale è che ‘Giorgia detta Giorgia’ è anche primo ministro. In Europa non esistono primi ministri che si candidano alle europee. Perché? dovrebbero altrimenti smettere di fare i primi ministri. In Europa a nessuno verrebbe mai in mente di candidarsi a un posto che non andranno a occupare e se fanno i primi ministri a maggior ragione non si candidano. L’ultima critica riguarda le persone quasi decerebrate. Che idea ha la Meloni dei suoi elettori se pensa che non siano in grado di scrivere per intero il suo nome e il suo cognome? Io mi auguro che gli elettori si ribellino sia alla truffa tripla della Meloni, sia a quelle singole di Schlein, di Calenda e di Tajani. Perché vengono davvero trattati come dei baluba con l’anello al naso“.