• Tempo di Lettura:2Minuti

La pratica della gestazione per altri, nota anche come “utero in affitto”, è un fenomeno complesso che coinvolge molteplici figure e istituzioni. È stato il tema centrale dell’intervento della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, alla Conferenza Internazionale per l’abolizione universale della surrogazione di maternità, tenutasi presso l’università Lumsa di Roma.

La ministra ha sottolineato che dietro la gestazione per altri ci sono diversi elementi coinvolti nella contrattualizzazione del processo. Questi includono la donatrice di gameti, il possibile partner della madre surrogata, il centro di fecondazione assistita dove avviene il concepimento in vitro, la biobanca che fornisce gli ovociti, lo studio legale che si occupa delle pratiche medico-giuridiche ed infine, l’agenzia che organizza l’intero processo, inclusi i contatti tra le varie parti coinvolte, i viaggi e i soggiorni.

La ministra Roccella ha evidenziato che si tratta di un sistema commerciale complesso che richiede un’organizzazione consolidata e implica costi notevoli. Ha sottolineato che dietro le procedure e i protocolli medici ci sono professionisti specializzati che devono essere adeguatamente retribuiti per il loro lavoro.

La ministra ha affermato che la gratuità dell’intero processo è impensabile poiché il resto del sistema non può funzionare senza un adeguato compenso per i vari attori coinvolti.

Segui Per Sempre News anche sui social!