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Stato di fermo per tre cooperanti italiani dell’attività per l’Osc Cesvi in Tunisia. Il motivo? Possibili irregolarità relative a prelievi di denaro direttamente da una banca locale. A comunicare la notizia è stata la Farnesina, che spiega come le tre persone siano coinvolte in alcuni progetti in Libia, dove le banche hanno una serie di limitazioni. È comprensibile che, date le restrizioni finanziarie in Libia, sia necessario effettuare trasferimenti di denaro attraverso la Tunisia per sostenere i progetti di cooperazione internazionale.

Cesvi, cosa è? Svolge un ruolo fondamentale nel fornire aiuto umanitario e promuovere lo sviluppo sostenibile in molte parti del mondo, lavorando per sostenere le popolazioni più vulnerabili e promuovere i diritti umani. Con oltre tre decenni di esperienza nell’ambito dell’assistenza umanitaria e dello sviluppo, Cesvi ha dimostrato un impegno costante nel migliorare le condizioni di vita delle persone in tutto il mondo. La vasta gamma di progetti in cui Cesvi è coinvolta, che spaziano da Africa, Asia, Medio Oriente, America Latina ed Europa, testimonia l’ampia portata del suo lavoro e l’importanza del suo contributo per affrontare le sfide globali.

La Tunisia è attualmente impegnata in un percorso di riforme economiche e politiche per affrontare le sfide che il paese affronta, tra cui l’instabilità economica e sociale. Il sostegno finanziario dell’Unione Europea può giocare un ruolo fondamentale nel sostenere questi sforzi e nell’aiutare il paese a realizzare i suoi obiettivi di sviluppo e prosperità.