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Domani mattina prende il via “Sport di tutti”, una iniziativa promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, attraverso il Dipartimento dello Sport, in collaborazione con Sport e Salute SpA, la società dello Stato che si occupa della promozione dello sport e dei corretti stili di vita. Il teatro dell’evento sarà lo Stadio “Giuseppe Piccolo”, all’interno del Centro Sportivo Cercola.

Il Progetto “Periferia al Centro” intende favorire l’alleanza educativa tra il sistema sportivo ed il cosiddetto Terzo Settore. Ovvero, un sistema sociale ed economico che agisce senza scopo di lucro, affiancandosi alle istituzioni pubbliche e al mercato. Con l’obiettivo primario di interagire con entrambi per soddisfare gli interessi delle comunità.

In questo scenario rientra la scelta di etichettare il progetto “sport di tutti”, proprio per evidenziare un modello d’intervento sportivo ed al contempo sociale, funzionale ad abbattere tutte le barriere di accesso allo sport. Un modello virtuoso, insomma, che mira a veicolare concretamente nelle comunità di riferimento e nei quartieri il principio del diritto allo sport per ogni persona.

Le attività messe in cantiere

Concretamente, il progetto – gestito da ASD/SSD ed ETS – garantità la realizzazione nell’arco di due anni di attività di natura sportiva ed educativa, svolte attraverso presidi situati in quartieri disagiati, e destinate a tutta la comunità. Particolare attenzione verrà rivolta, dunque, a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, donne/uomini e persone over 65. In tal senso, verranno messi in cantiere centri estivi durante il periodo di chiusura delle scuole. Ad arricchire il progetto, doposcuola pomeridiani; nonchè incontri aperti alle famiglie e alla comunità con nutrizionisti e testimonial sui corretti stili di vita, sul rispetto delle regole e sui valori positivi dello sport.

Il coordinamento dell’iniziativa di Sport di Tutti – Quartieri “Periferia al Centro” è a cura del Consorzio Terzo Settore Cooperativa Sociale – SSD, in qualità di capofila, e garantisce la promozione, attraverso l’attività fisica gratuita, la pratica sportiva e stili di vita sani, un miglioramento delle condizioni di salute e benessere psico-fisico degli individui e di favorire la coesione sociale delle comunità.

Le attività proposte, destinate anche a ragazze e ragazzi diversamente abili, in occasione dell’evento
inaugurale saranno:

Pallavolo, Karate, Atletica Leggera, Pattinaggio, Super Jump, Partu Game, Step Aerobico, Zumba, Difesa
Personale, Pilates Riabilitativo, Ginnastica Posturale.

Gli obiettivi del progetto

Sostanzialemente, il progetto “Sport di tutti” ha l’ambizione di raggiungere, attraverso la pratica di svariate discipline sportive, una serie di obiettivi, supportando ASD/SSD e ETS che operano in contesti territoriali disagiati. Un contesto difficile e complicato, quello delle periferie urbane, in cui è grande il rischio emarginazione, povertà educativa e criminalità. E’ possibile superare tutte queste criticità, offrendo quindi alle comunità di riferimento luoghi e motivi di aggregazione sul territorio, capaci di superare il disagio e l’emarginazione. Così da garantire lo svolgimento di attività sportive ed educative che possano poi incentivare uno stile di vita attivo e sano, migliorare il benessere psico-fisico e ridurre la sedentarietà e l’inattività tra i bambini e ragazzi.

Ergo, l’ambizione del Ministero per lo Sport e i Giovani, attraverso la fattiva collaborazione con Sport e Salute, rimane quella di abbattere le barriere economiche di accesso allo sport per soggetti di tutte le fasce d’età e in condizioni di svantaggio economico. Favorendo al contempo sinergie di scopo attraverso collaborazioni tra sistema sportivo e Istituzioni, Enti locali e del Terzo Settore.

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