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“Tra i morsetti di un cavo d’energia e i morsetti di un cavo elettrico c’è la tecnologia Schneider”.  Leader nella gestione dell’energia e dell’automazione. Presente in tutti i continenti con un fatturato di 27,2 miliardi di euro, di cui una quota del 5% destinata alla ricerca e allo sviluppo. Gruppo Schneider Electric è stato protagonista dell’incontro promosso ieri dal Campania Digital Innovation Hub nell’ambito del ciclo dei “Workshop 4.0” allo scopo di informare le imprese sulle opportunità derivanti dall’adozione delle nuove tecnologie abilitanti. Sono intervenuti il Presidente del Campania DIH Luigi Nicolais, il Presidente Unione Industriali Napoli Maurizio Manfellotto, il Regional Sales Director Schneider Electric Roberto D’Annibale, Alessia Marsei e Rosario Vallario di Schneider Electric. Ha introdotto e coordinato i lavori il Direttore del Campania DIH Edoardo Imperiale.

Schneider Electric

In Italia Schneider Electric conta 3mila dipendenti per un fatturato di 800 milioni di euro. Per favorire la transizione digitale delle Pmi Schneider ha creato in Italia tre Innovation Hub, di cui uno sarà presto inaugurato a Napoli. “La pandemia ha rallentato un po’ la nostra tabella di marcia, ma entro l’estate – ha annunciato il Regional Sales Director Schneider Electric Roberto D’Annibale – l’Innovation Hub napoletano sarà aperto e farà da punto di riferimento per l’intera area del Centro-Sud”. Accanto agli Innovation Hub fisici, il Gruppo ne ha sviluppato anche uno virtuale. Che è stato mostrato ai partecipanti del webinar promosso dal Campania DIH dedicato al tema “Energia 4.0: benefici e opportunità del nuovo piano Transizione 4.0”.

Manfellotto

“Chi ha investito nella connettività delle macchine, delle imprese, nella capacità di estrazione e gestione dei dati per governare processi produttivi anche di piccole realtà – ha sottolineato Maurizio Manfellotto, presidente dell’Unione Industriali Napoli – ha sistematicamente raccolto in termini di competitività molto di più di quanto investito. La tecnologia 4.0 non è un traguardo da raggiungere, ma è un investimento continuo che si autoalimenta e che si autosostiene”.

Nicolais

 “Oggi è in atto un conflitto tra la vecchia tecnologia del possesso del dato – ha sottolineato il presidente del Campania DIH Luigi Nicolais – e la nuova della condivisione del dato. La pigrizia fa vincere la prima sulla seconda, ma si tratta di una vittoria effimera. Il futuro è della condivisione del dato. Ho avuto modo di vistare il centro di ricerca e l’Innovation Hub della Schneider, si tratta di una realtà che rappresenta una importante spinta a quel cambiamento di cui abbiamo bisogno per la ripresa delle leadership che ci compete”. 

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