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41 anni fa ci lasciava Bob Marley, la vera leggenda del reggae. Prima di morire per cancro, a 36 anni, disse a suo figlio Ziggy che i soldi non possono comprare la vita, e non è un caso visto che si battè sempre contro le ingiustizie e l’oppressione politica e razziale.

Bob Marley ha contribuito a sviluppare e diffondere in tutto il mondo uno stile di vita generalmente identificato con la musica reggae, che peraltro lo rese popolare fuori dalla Giamaica. In riconoscimento dei suoi meriti, un mese dopo la morte fu insignito del prestigioso Jamaica Order of Merit.

Nel 2008 è stato posizionato al 19º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone e all’11º posto nella lista dei 100 migliori artisti secondo Rolling Stone; tra le sue migliori “tracce vocali” ci sono I Shot the SheriffNo Woman, No CryIs This LoveNatural MysticOne LoveExodusAfrica UniteCatch a FireCould You Be LovedGet Up, Stand UpThree Little BirdsJammin’No More TroubleWaiting in VainRedemption Song e Stir It Up.

La sua musica è fortemente dedicata al tema della lotta contro l’oppressione politica e razziale e all’invito all’unificazione dei popoli di colore come unico modo per raggiungere la libertà e l’uguaglianza. L’aspetto politico della sua vita è stato più importante di quello artistico. Marley divenne un leader politico, spirituale e religioso e nel 1978 gli fu conferita, a nome di 500 milioni di africani, la medaglia della pace dalle Nazioni Unite.

Morì nel 1981 a causa di un melanoma al piede destro, progredito fino al cervello e che ne causò il decesso.

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