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Sempre più disastrosi gli effetti della pandemia sul paese guidato da Jair Bolsonaro, da due giorni il bilancio delle vittime supera le 2,200

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La preoccupazione crescente

Brasilia, Brasile – Un dato che non ne vuol sapere di diminuire, quello delle morti giornaliere nel paese sudamericano. La nuova ondata di COVID-19, più potente e letale, è in gran parte dovuta alla variante amazzonica del virus stesso.

In 25 delle 27 capitali del Brasile le unità intensive sono dichiarate ormai al collasso. Un dato spaventoso dovuto in gran parte anche all’inefficienza di un sistema sanitario obsoleto e dimenticato. Le parole del direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus risuonano come tamburi incessanti: “Se il Brasile non è serio, il virus continuerà a colpire oltre i suoi confini”; esponendo di fatto la preoccupazione per la propagazione della nuova mutazione virale.

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I dati

Da due giorni si registrano più di 2,200 mila morti giornaliere, una stima di molto superiore rispetto alle scorse settimane dove preoccupava la notizia di un morto ogni 50 secondi in territorio brasiliano.

Solo nelle 24 ore di ieri 13 marzo, si sono contati 75mila nuovi contagi da Covid-19. Sempre più allerta quindi nel paese del sole e del mare.

Proprio pochi giorni fa l’ex presidente Lula aveva intimato tutta la popolazione a “non ascoltare le baggianate di Bolsonaro” e proseguire nel vaccinarsi.

L’attuale presidente sembra invece poco preoccupato per la catastrofe generata da questo nemico invisibile. Solo da giugno saranno disponibili circa 99 milioni di dosi vaccinali Pfizer-BioNtech – distribuite dalla casa farmaceutica in 3 sessioni fino al mese di dicembre 2021 – con la quale Bolsonaro ha raggiunto recentemente un accordo.

FONTE: L’Osservatore Romano

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