Da martedì 23 marzo il cargo ‘Ever Given’ è bloccato nel Canale di Suez, una delle arterie via mare più importanti del mondo. Il megacontainer è lungo 400 metri e largo 59 e si è incagliato a nord del porto di Suez a causa di un forte tempesta di sabbia e tutto ciò, sta portando gravi ripercussioni a livello mondiale, anche perché saranno necessari giorni per rimuoverlo e riattivare il traffico. Molte imbarcazioni sono state chiamate per aiutare il cargo. L’Ever Given è un portacontainer registrato a Panama era diretto a Rotterdam e proveniva dalla Cina. Si è incagliato verso le 07:40 ora locale di martedì, bloccando la navigazione di molti altri cargo. E’ operato dalla compagnia taiwanese Evergreen Marine che sul sito ha spiegato l’incagliamento a causa di un “colpo improvviso di forte vento”. Sembra che l’Ever Given sia la più grande nave ad essersi incagliata nel Canale di Suez, lo riferisce lo storico della navigazione marittima basato negli Usa, Sal Mercogliano. Da come è riportato dall’agenzia Bloomberg, Il sito di Al Arabiya avverte che “probabilmente il blocco del Canale innesca “un’onda di interruzioni nella catena di forniture energetiche globale”.
Oggi draghe, rimorchiatori e persino una ruspa, non sono riusciti a liberare il cargo incastrato nel Canale di Suez e cresce cosi di ora in ora il numero di navi in coda che restano in attesa di attraversare questa cruciale via di comunicazione marittima e crescono parallelamente le perdite per le compagnie di navigazione
E se non sarà possibile disincagliare il cargo, sfruttando un’alta marea, sarà necessario rimuovere i container. Nel 2017 un container giapponese si arenò per guasti meccanici e bloccò il Canale, ma in quella occasione ci impiegarono solo “ore”, grazie all’impiego di rimorchiatori.
L’importante via d’acqua artificiale navigabile si trova ad ovest della penisola del Sinai e collega il Mediterraneo col Mar Rosso e permette la navigazione dall’Europa all’Asia evitando di circumnavigare l’Africa sulla rotta di Capo di Buona Speranza.
In questo momento la navigazione delle navi lungo il Canale di Suez sta procedendo normalmente attraverso il tratto storico, lo ha riferito il presidente dell’Authority Osama Rabie, secondo quanto è riportato dai media egiziani. Rabie ha evidenziato che l’autorità sta compiendo “i massimi sforzi” per garantire il movimento costante delle navi attraverso il Canale di Suez, ma il cargo è ancora bloccato nonostante gli sforzi per spostarlo. Per scusarsi del disagio causato, il proprietario giapponese della nave ha diffuso un comunicato: “Siamo determinati a continuare a lavorare sodo per risolvere questa situazione al più presto possibile”, scrive la Shoei Kisen Kaisha Ltd. “Vorremmo scusarci con tutte le parti colpite da questo incidente, comprese le navi in viaggio e che avevano pianificato di passare attraverso il canale di Suez”.

Una stima dei danni è indicata intorno ai 9,6 miliardi di dollari al giorno il valore del traffico marittimo bloccato al canale di Suez.

Ogni ora di blocco, quindi costerà ben 400 milioni di dollari.