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Secondo alcuni esperti, la pausa di una settimana nel processo che vede coinvolti gli attori Johnny Depp ed Amber Heard andrebbe a favorire la difesa del primo. Altri invece sostengono che in questo modo la giuria, avendo a disposizione molti giorni per riascoltare ed analizzare la straziante testimonianza della Heard, potrebbe schierarsi dalla sua parte.

L’avvocato Sandra Radna ritiene che la versione dell’attrice, senza un immediato contraddittorio, potrebbe indurre i giurati a ritenere che sia la verità.

“Probabilmente non ha importanza ciò che farà il team di Johnny. Niente potrà cambiare il loro pensiero, perché questa settimana avranno solo le parole della Heard su cui basarsi per formulare un verdetto”.

Tuttavia, la pausa potrebbe giovare alla strategia difensiva degli avvocati di Depp, concedendo loro molto tempo per preparare il controinterrogatorio all’ex moglie. E’ quello che pensa l’esperto Huntley Taylor, che al The Post ha detto: “Credo che sia un vantaggio strategico”.

Il processo per diffamazione intentato da Depp dopo l’editoriale scritto sul Washington Post dalla Heard in cui lo accusava di violenza domestica, è stato interrotto il 5 maggio. Il giorno prima, l’attrice è salita per la seconda volta al banco dei testimoni, dove ha descritto alcuni degli abusi che avrebbe subito dall’ex marito.

La sua testimonianza dipenderà il 16 maggio ma intanto gli avvocati di Depp avranno il tempo di trovare argomenti e domande che potrebbero screditare la presunta vittima.

Nel corso della pausa momentanea, i difensori della Heard non possono consultarsi con la propria assistita, poiché deve ancora concludere la sua deposizione. Al contrario, il giudizio della giuria potrebbe essere influenzato dall’esterno, data l’enorme risonanza mediatica che il caso ha avuto in tutto il mondo.

“Non puoi mai sapere cosa passa nella testa dei giurati”, ribadisce Radna.

Amber Heard mente?

C’è da dire che la testimonianza di Amber Heard ha parzialmente convinto le persone presenti in aula. Tuttavia molti psichiatri ed esperti comportamentali hanno espresso non poche perplessità circa la sua effettiva credibilità.

Quanto si nota dalle espressioni e dai gesti dell’attrice è un vittimismo forzato, avvalorato da ricostruzioni dei fatti che sono in netta contrapposizione con quelle che sono le prove materiali portate a processo. Inoltre, la gestualità dei due protagonisti è stata determinante nella formulazione di un’opinione da parte del pubblico. Si, il pubblico. Ricordiamo infatti che il processo è interamente mandato in onda sulla tv americana, precisamente dal canale Law & Crime ed è dunque alla portata di chiunque.

Si tratta del primo eclatante processo mediatico in America dopo quello di O.J. Simpson, l’ex giocatore di football accusato nel 1994 di aver ucciso l’ex moglie, poi assolto l’anno dopo al termine di un controverso processo.

Tornando al caso Depp vs Heard, i più attenti hanno notato come la presunta vittima di abusi (Heard) racconti le violenze subite mimando le azioni come avrebbe potuto fare l’aggressore. Al contrario, il presunto colpevole (Depp) descrive gli atti di violenza subiti dalla ex moglie come farebbe qualunque vittima. Di seguito, le immagine esplicative di tale teoria.

Amber Heard descrive di essere stata picchiata
Johnny Depp descrive di essere stato picchiato

Gestualità a parte, il racconto della Heard non ha avuto alcun riscontro nei fatti, nonostante l’attrice si sia impegnata nel rendere il più possibile credibile la sua versione. Tra cambi repentini di umore in base alla domanda che le veniva posta ed espressioni fin troppo caricaturali, la Heard non ha l’opinione pubblica dalla sua parte. Molti hanno infatti notato come l’attrice si ‘sforzasse’ di pingere, asciugando lacrime verosimilmente inesistenti.