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LA PROTESTA IN COLOMBIA E’ CONTRO IL GOVERNO E LA RIFORMA FISCALE DEL GOVERNO DUNQUE. SECONDO LE CIFRE UFFICIALI OLTRE AI 48 MORTI

CI SONO STATI 2.307 FERITI TRA MANIFESTANTI E AGENTI. DECINE ANCHE I DESAPARECIDS. intervista audio a un attivista colombiano: “Prima di tutto un saluto saluto fraterno dalla Colombia all’ Italia con la riforma fiscale del governo Duque vogliono fare una riforma tributaria con cui si vogliono far aumentare i costi di cibo salute benzina e altri beni di prima necessità. Ciò ha causato una protesta sociale molto forte nata dalla Città di Cali e estesa a tutto il paese: uno sciopero nazionale di ben 35 giorni fortemente represso dal governo di duque non solo con la polizia antisommossa ma con spari da parte della polizia con armi letali la qual cosa ha 48 morti e miklliaia di ferti tra i manifetsanti oltre a decine di desaparecidos”

Colombia Ben 35 giorni di sciopero generale contro la riforma fiscale del governo Duque almenno 48 morti e 2307 feriti tra manifestanti e polizia e decine di desaparecidos. Questo un primo bilancio secondo le cifre ufficiali delle protesta che è ancora in corso. Intervista audio a un attivista Colombiano. Intervista audio. Si continuano a cercare 111 persone scomparse dal passato 28 de abril, quando è iniziata la protesta contro la riforma fiscale del governo di Ivan Duque.

Al momento ci sono 48 persone morte, più di 2000 feriti 3000 denunce contro la violenza della polizia condannata anche da UE e Corte Interamericana dei diritti Umani che hanno condannato il governo Duque per “l’uso eccessivo della forza”. Il passato 28 aprile quando è iniziata la protesta contro la riforma fiscale del governo Duque.

Si continuano a cercare 111 persone scomparse. La protesta lascia anche 2 poliziotti morti, uno per armi da fuoco e 1 per armi da taglio in un caso registrato nel municipio di Soacha sud di Bogotà. La protedta si è diffusa dalla città di cali na tuto il paese a alle campagne: 1.106 civiles lesionados en ciudades como Bogotá, Cali, Neiva, Medellín, Pereira, Tuluá, Bucaramanga, Pasto, Popayán, Pereira, Tuluá, Cartago e Yumbos.

ONG impegnate nella difesa di diritti ummani riportano 1.445 detenzioni arbitrarie, 47 vittime di aggressioni, 22 vittimi di violenza sessuale e 175 casi di spari da parte della polizia.

I fatti sono oggetto di analisi da parte della CIDH la Comisión Interamericana de Derechos Humanos (CIDH) che ha già svolto un’udienza il passato 8 e 10 giugno.

di Alessandro Bonafede

ass. ISOLA

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