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Dopo il colloquio telefonico con il leader cinese Xi Jinping Joe Biden, nelle scorse ore, si è confrontato anche con Benjamin Netanyahu sulla guerra in Medio Oriente. La telefonata intercorsa tra il Presidente degli Stati Uniti e il premier israeliano è durata circa mezz’ora e si è rivelata molto tesa. Secondo quanto diffuso dal sito della Casa Bianca, Biden ha chiesto passi specifici e concreti per affrontare l’emergenze umanitarie. Mentre dall’altra parte Netanyahu ha rivelato la sua preoccupazione in seguito alle minacce di rappresaglie dell’Iran a Israele e al suo popolo dopo il raid aereo contro il consolato di Teheran a Damasco dello scorso 1, aprile dove è stato ucciso un leader Pasdaran.

Dopo la telefonata tra i due leader Tel Aviv nelle ultime ore ha aperto un valico di frontiera nel nord di Gaza e il porto di Ashdod. Le aperture sono state accolte favorevolmente da Washington e dalle Nazioni Unite. Intanto il portavoce di Hamas a Beirut, Osama Hamdan, nel corso di una conferenza stampa ha parlato dello stallo dei negoziati con Israele, come riportato da Rai News: “I negoziati con Israele sono a un punto morto. Confermiamo che finora non ci sono stati progressi nei negoziati e che sono a un punto morto, nonostante l’elevata flessibilità positiva mostrata per facilitare il raggiungimento di un accordo”.