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di Giuseppe Esposito

Gli USA invieranno a Kiev il sistema di missili a media gittata, gli High Mobility Artillery Rocket System (HIMARS) (nella foto). È un tipo d’armamento che può essere spostato con molta facilità. È montato su un veicolo tattico, tipo autocarro, da 5 tonnellate.

Negli ultimi giorni, nel Donbass, si è visto un indiscusso protagonismo russo a cui si è contrapposta una resistenza ucraina un po’ stanca.
Su questo fronte il “diesel” di Mosca (la macchina bellica) sembra abbia iniziato una marcia lenta ma costante. L’avanzamento c’è stato ed il presidente Zelensky lo ha ammesso con preoccupazione. Tra gli ucraini ci sono circa 70 morti al giorno. L’arrivo, non si sa quando, dei sistemi missilistici a medio raggio (70 Km) serve a frenare l’offensiva delle forze russe su questo asse.
Biden non vuole un’evoluzione del conflitto. Il governo ucraino avrebbe fornito assicurazioni che i missili non verranno usati per colpire obiettivi sul suolo russo.

A Kharkiv Le forze russe si concentrano sul mantenimento dei territori a nord della città. Intensificano i bombardamenti sulle postazioni ucraine. Impediscono le controffensive e l’avanzamento verso il confine delle Federazione.

A Sevrodonetsk (nel Luhans’k) sono stati ingaggiati scontri durissimi. Per i russi l’area è strategica e lo è anche gli per gli ucraini. La conquistata della città consegnerebe tutta la regione in mano russa. Le truppe di Mosca hanno bombardato con cadenza di 200 colpi al minuto. Ora sono nel centro urbano. I combattimenti avvengono tra strade e palazzi.
Nei centri abitati non si sa mai come va a finire. Moltissimi civili sono intrappolati e trovano riparo nei sotterranei. La situazione è difficile e c’è il rischio di un’altra Mariupol.
Oltre a Severodonetsk anche Lysychansk (10 km ad ovest) viene circondata. Si interrompono così le vie di comunicazione ucraine che vanno a Bakmut.
Da Severodonetsk si aprirebbe un corridoio verso Sloviansk e poi Kramastork. La manovra avvolgente sulle truppe ucraine potrebbe concretizzarsi.

In ucraina lo scontro va avanti da oltre tre mesi. Da tempo la guerra è diventata di “logoramento”. Chi attacca generalmente ha il vantaggio. Per ora le truppe di Kiev cercano di resistere ed hanno il sostegno dell’occidente.
I russi vogliono chiudere al più presto le operazioni nel Donbass. Rivedono forse lo spettro dell’Afghanistan così come per gli americani fu il Vietnam.