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di Giuseppe Esposito

La Finlandia e la Svezia ratificano la richiesta di ingresso nella NATO. In merito la Turchia continua ad esprimere dubbi: tutto tatticismo.
Dall’altra parte la Russia dice che l’ingresso non è un problema. I due Stati già da tempo collaborano con la NATO. Le contromisure saranno adottate al momento opportuno.

In Ucraina si continua a combattere. Nel Donbass (nella foto) il fronte principale, gli scontri continuano senza sosta. I russi vogliono racchiudere l’esercito ucraino nell’est del paese. L’obiettivo è conquistare interamente le regioni di Donetsk e Lugansk.
Su questo fronte le aree cruciali si sviluppano lungo l’asse Kharkiv – Izyum – Sloviansk.
Le truppe di Mosca cercano di aprire una breccia nel dispositivo ucraino. Ci sono poi le linee di comunicazione terrestri (GLOC – Ground Line Of Comunication) da salvaguardare.

Nell’aera di Kharkiv (N-est del fronte) le operazioni stanno assumendo quasi le stese sembianze di quelle di Kiev. Ritirata dei russi e riconquista di insediamenti da parte ucraina.
Le truppe russe però non si ritirano del tutto. Contrastano le avanzate ucraine con l’artiglieria. L’intento è di evitare che le truppe di Kiev si avvicinino troppo al confine della Federazione. Per non far rientrare la città di Belgorod (Russia) nel raggio d’azione del loro fuoco. Proprio da Belgorod partono le GLOC che passando per Vovchansk (in Ucraina) arrivano ad Izyum e Sloviansk. Sono fondamentali per i rifornimenti.

Sull’asse Izyum – Sloviansk continua a disputarsi un’importante partita. Qui i russi cercano di farsi strada nelle difese ucraine che sono coriacee ed organizzate.
Le truppe russe continuano a tentare l’avanzata verso Sloviansk lungo la direttrice Severodonetsk (nell ’Oblast Luhans’k) – Lyman (nell ’oblast di Donetsk).
Severodonetsk, a secondo da che parte la si guardi, è importante per entrambi i contendenti. La sua conquista o tenuta può aprire o chiudere la via per Sloviansk.

L’ultima città del fronte orientale è Kherson a S-Est. E’ controllata dai russi. Per Mosca l’obiettivo è difenderla assieme alla sua regione. Nell’area gli occupanti incrementano la loro presenza. Tentano di posizionare l’artiglieria a ridosso della strada E 105, che costeggia il fiume Dnipro, per far rientrare la città di Zaporizza (S-Ovest) nel raggio d’azione. Fonti ucraine riferiscono che i russi avrebbero scavato trincee a circa 20 km dall’autostrada. Forse in preparazione di eventuali attacchi sulla città nucleare.

I prossimi giorni vedranno una intensificazione degli scontri sulla direttrice Severodonetsk – Lyman. Si prevede che forze russe che prima erano nell’area di Mariupol andranno a rafforzare il dispositivo di combattimento.