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Dopo mesi di stallo il Consiglio di Sicurezza ha finalmente approvato una risoluzione che chiede il cessate il fuoco a Gaza.
Per la prima volta dall’inizio dell’offensiva israeliana a Gaza, le Nazioni Unite hanno superato i veti incrociati e approvato una risoluzione che chiede un cessate il fuoco nella Striscia. Il nuovo documento, dopo quello proposto dagli Stati Uniti venerdì e respinto da Russia e Cina, ha ottenuto 14 voti a favore e un’astensione da parte degli stessi Stati Uniti. Il testo “chiede un cessate il fuoco immediato per il Ramadan rispettato da tutte le parti, che porti a un cessate il fuoco duraturo e sostenibile e al rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi, nonché alla garanzia di un accesso umanitario per rispondere alle loro esigenze mediche e umanitarie”.
La discussione si è incentrata sul termine “duraturo” in relazione al cessate il fuoco. Prima del voto, il rappresentante permanente russo ha preso la parola per proporre un emendamento che sostituisse il termine “duraturo” con “permanente”, ponendo di fatto fine alla guerra ad eccezione delle violazioni della risoluzione. Tuttavia, questo emendamento è stato molto discusso e alla fine non ha trovato il sostegno del Consiglio, anche se Mosca ha deciso comunque di votare a favore del testo.
L’adozione della risoluzione è stata salutata da un lungo applauso dei partecipanti e, almeno sulla carta, obbliga Israele a rispettarla.