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di Giuseppe Esposito

La guerra in Ucraina si avvia a varcare la soglia del settimo mese. Le tensioni tra USA e Cina, dopo la visita della Speaker della camera Pelosi a Taiwan, non accennano a calare. L’ultima occasione è stata l’attraversamento del canale di Formosa da parte di alcune navi della Flotta del Pacifico degli Stati Uniti (USPACFLT). Il passaggio dello specchio d’acqua è il primo da quando la Cina aveva effettuato le manovre vicino all’isola di Taiwan. Ad inizio agosto.

La marina USA ha specificato che l’attraversamento “dimostra l’impegno degli Stati Uniti per una regione indo-pacifica libera e aperta”. La Cina tramite il portavoce del Comando Orientale dell’Esercito cinese, Shi Yie, ha replicato affermando che “le truppe della zona orientale rimangono in stato di massima allerta. Sono pronte in ogni momento a sventare qualsiasi provocazione”.
In questo clima oggi prendono avvio in Russia le esercitazioni strategiche “Vostok 2022” (foto dalla rete). Avranno luogo dall’1 al 7 settembre nel Distretto Militare Orientale (DMO) della Federazione Russa. Il suo quartier generale è nella città Khabarovsk capoluogo del territorio estremo-orientale.

Scopo dichiarato dell’esercitazione è addestrarsi alla sicurezza militare della Russia e dei suoi alleati. All’interno dell’area di responsabilità del distretto (DMO) e nelle aree marittime e costiere del Mar di Okhotsk e del Mar del Giappone.
Proprio in quelle acque le forze navali della flotta russa del Pacifico e della Repubblica popolare cinese daranno vita ad esercitazioni congiunte. Secondo dichiarazioni dei due paesi, si addestreranno a preservare la sicurezza delle vie marittime e degli spazi di attività economica marittima.

Oltre alla ospitante Russia vi partecipano Cina, India, Bielorussia, Mongolia, Tagikistan e altri paesi. I primi tre aderiscono al gruppo dei paesi del “BRICS”.
Direttamente impegnati sul terreno e nelle acque dei mari o anche come osservatori vi saranno paesi aderenti al “Trattato di Sicurezza Collettiva” (CSTO). Altri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) e ancora diversi stati partner. Si eserciteranno centri di comando e controllo, oltre 50000 soldati, mezzi e materiali (circa 140 aerei, 60 navi da combattimento e navi di supporto).

Verranno testaste le procedure di impiego, le capacità di sviluppare il comando e il controllo delle armi combinate e delle forze della coalizione, l’interoperabilità di personale e mezzi appartenenti a forze armate di paesi diversi, le capacità di reazione e risposta rapida ad eventi programmati e/o casuali.
Il tutto sarà coordinato dal paese ospitante, la Russia, sotto la direzione del Generale Valery Gerasimov, Capo di Stato Maggiore della Difesa russo.