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Naomi Osaka è finita in una bufera mediatica, che nulla ha a che fare con il tennis.

Fuori dal campo, la tennista giapponese si è data all’imprenditoria, cimentandosi nella creazione di una Media Company, con lo scopo di abbattere le barriere culturali. Una volta annunciato il nome della società, realizzata in collaborazione con LeBron James, la campionessa ha però ricevuto una valanga di critiche. Gli utenti del web hanno iniziato a deridere la vincitrice di 4 titoli Slam, insinuando che il nome da lei scelto, ‘Hana Kuma’, abbia un significato volgare.

La 24enne ha così spiegato al New York Times che ‘Hana Kuma’ significa ‘orso di fiori’ in giapponese. Tuttavia, i più attenti naviganti di Twitter hanno fatto notare che, in lingua Swahili, il termine si traduce con ‘donna senza vagina’.

L’ambiguità della traduzione è così schizzata in cima alle tendenze di Twitter in alcuni paesi africani, con gli utenti che chiedevano a gran voce alla tennista di cambiare nome al progetto. Tra i tweets con maggior numero di interazioni, quello di un giornalista ugandese che ha scritto: “Naomi Osaka ha collaborato con LeBron James per fondare una media company chiamata Hana Kuma. Beh, questo nome significa qualcosa di diverso in Swahili. Non dirò cosa”.

Le risposte non si sono fatte attendere e, nella miriade di commenti sotto il post, si legge:

  • “Hanno effettuato una ricerca globale per capire cosa significasse? La Osaka avrebbe dovuto essere avvisata del significato volgare che il termine assume in Swahili”.
  • “E’ assurda la mancanza di ricerche. Milioni di dollari e poi il brand non potrà essere lanciato in Africa. Lasciamolo all’America e al Giappone. E’ offensivo. Avete almeno un’idea di cosa significhi? Lasciate stare il vostro ego e cambiate nome. Dio perdona l’ignoranza”.
  • “Se mantieni il nome #hanakuma, le polemiche andranno ad oscurare il brand e le storie che intendi condividere. E’ già diventato notizia! Ti consiglio di cambiarlo, per rispetto nei confronti della cultura globale”.

Si stima che la lingua Swahili sia parlata da approssimativamente 200 milioni di persone nel mondo, la maggior parte nell’Africa dell’Est.

Naomi Osaka non ha ancora risposto in merito alla controversia ma ha condiviso un tweet criptico nella notte di mercoledì. “Prego per tutti questi grandi pensatori. Noi andremo avanti”.

La n.43 del ranking WTA ha rivelato al Times di sperare che i suo progetto diventi una delle migliori compagnie di Hollywood nella produzione di serie tv, documentari e contenuti brandizzati.

“La cosa che più mi entusiasma è la capacità di ispirare le persone e raccontare nuove storie, in particolare quelle che avrei voluto vedere da bambina. Ho sempre voluto guardare qualcuno come me”.

Attualmente la Osaka è la più pagata tra le atlete, con un guadagno di 57 milioni solo lo scorso anno. La maggior parte delle sue entrate è dovuta alle sponsorizzazione e a contratti da capogiro con Nike e Louis Vuitton. Proprio ad inizio settimana, l’ex numero 1 ha annunciato che non giocherà a Wimbledon a causa di una lesione al tendine di Achille.