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di Giuseppe Esposito

La Finlandia e la Svezia hanno chiesto di far parte della NATO. Se accettate il numero degli Stati membri passerà a 32. A partire dalla sua fondazione l’organizzazione ha incrementato il numero dei suoi membri con 8 allargamenti. Dai 12 Stati fondatori si è giunti ai 30 attuali.

Origini e scopo
Immediatamente dopo la seconda guerra mondiale il mondo occidentale sentiva l’esigenza di doversi garantire contro la Russia. Era una delle parti vincitrici e si mostrava bramosa di affermare la sua egemonia verso i paesi limitrofi dell’est Europa ed anche oltre.
Su queste basi il 4 aprile del 1949 fu firmato il Trattato del Nord Atlantico. Entrò in vigore il 24 agosto dello stesso anno. La Russia percepì l’Alleanza come aggressiva nei suoi confronti. Da allora nulla è cambiato.

Tipo di Alleanza e fondamento
L’obiettivo dell’Alleanza è salvaguardare la libertà e la sicurezza degli stati membri con mezzi politici e militari. La sua fondazione trova fondamento negli art. 51 e 52 della Carta dell’ONU. Questi non pregiudicano né “…il diritto naturale di autotutela individuale o collettiva…” né “…l’esistenza di accordi od organizzazioni regionali per la trattazione di quelle questioni concernenti il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale…”.
Lo statuto della NATO ispirandosi alla “Carta” impegna i suoi membri a: comporre con mezzi pacifici qualsiasi controversia internazionale in cui potrebbero essere coinvolti; consultarsi ogni volta che, nell’opinione di una di esse, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti fosse minacciata; considerare un attacco armato contro uno di loro come attacco diretto contro tutti (clausola della difesa collettiva – art.5).

All’allargamento alla Germania, nel 1955, la Russia rispose con la costituzione del Patto di Varsavia (PdV). Nacque come trattato di amicizia, cooperazione e mutua assistenza tra i suoi componenti. Il Patto si contrappose alla NATO fino alla sua dissoluzione nel luglio del 1991 (periodo della guerra fredda). A partire da quell’anno (1991) l’Alleanza Atlantica iniziò a sviluppare programmi di collaborazione con ex avversari (del PdV o URSS) che sono poi entrati nell’organizzazione in anni successivi (paesi con *).

La politica della porta aperta
Per diventare membro della NATO si fa domanda. L’adesione è aperta a qualunque Stato europeo in grado di promuovere i principi del Trattato e di contribuire alla sicurezza dell’area del Nord Atlantico. Si applica il principio della porta aperta (non spalancata).
Il Paese richiedente viene aiutato a prepararsi all’adesione e a soddisfare i requisiti chiave attraverso il Membership Action Plan (MAP), in vigore dal 1999. La partecipazione al MAP non vincola alcuna decisione dell’Alleanza sul futuro consenso ed ammissione. Solo il voto unanime degli stati membri ne sancirà l’ingresso. I citerei del MAP non sono né unici né uguali per i Paesi richiedenti.
I tempi di ingresso non sono standard. Possono variare da pochi mesi a molti anni. La Bosnia ed Erzegovina partecipa al MAP dal 2010. L’Ucraina non ha mai avuto accesso al MAP. La Svezia e la Finlandia potrebbero diventare membri NATO in brevissimo tempo.
Dei due Paesi nordici si parlerà concretamente al vertice dell’Alleanza di Madrid, dal 28 al 30 giugno prossimo. L’agenda del vertice non è stata ancora diramata. In Spagna la NATO adotterà il nuovo concetto strategico.