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Nella notte l’esercito russo ha lanciato missili sulla città di Kharkiv, dove sono stati distrutti una scuola e un condominio. In seguito al massiccio attacco di Mosca sulla città dell’Ucraina orientale il governo di Kiev ha annunciato l’evacuazione obbligatoria di 123 bambini dal distretto. Intervistato dall’Economist, come riportato da Rai News, il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha invitato le nazioni appartenenti all’Alleanza Atlantica di rimuovere il divieto all’Ucraina  di usare le armi per colpire gli obiettivi militari in Russia: “Penso sia giunto il tempo per gli alleati della Nato di eliminare molte delle restrizioni imposte sull’uso delle armi donate all’Ucraina, perché specialmente adesso, in un momento in cui si combatte a Kharkiv, vicino al confine, negare all’Ucraina la possibilità di usare queste armi contro obiettivi militari legittimi sul territorio russo renderebbe molto difficile per loro difendersi”.

La proposta dell’economista norvegese, secondo l’intervistatore dell’Economist, potrebbe essere un modo per punzecchiare gli Stati Uniti, dal momento che solo Washington può controllare l’Ucraina su cosa può attaccare con i sistemi forniti dagli americani. C’è da dire che già alcune nazioni membro della Nato, come per esempio l’Inghilterra, hanno già allentato a queste restrizioni. L’Italia tuttavia non è intenzionata ad accogliere l’apertura di Stoltenberg, da momento che il vicepremier Matteo Salvini, durante un appuntamento elettorale a Pisa, ha così commentato le dichiarazioni del numero uno dell’Alleanza Atlantica, di seguito le sue dichiarazioni riportata da Sky Tg24: “L’Italia non è in guerra con nessuno e se è stato giusto aiutare militarmente l’Ucraina, allo stesso tempo non se ne parla nemmeno di togliere il divieto” a Kiev “di colpire obiettivi militari in Russia, così come ribadisco che la Lega è contraria a inviare anche un solo soldato a combattere in Ucraina. Noi vogliamo la pace non l’anticamera della terza guerra mondiale”.

Della stessa linea del leader della Lega è anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha così commentato le parole di Stoltenberg, come riportato da Sky Tg24: “Noi siamo parte integrante della Nato, ma ogni decisione dev’essere presa in maniera collegiale. Le scelte di Kiev sono scelte di Kiev, noi non manderemo un militare italiano in Ucraina e gli strumenti militari mandati dall’Italia vengono usati all’interno dell’Ucraina. I messaggi che arrivano dalla Russia poi provocano anche una guerra ibrida che si combatte, però dobbiamo sempre lavorare per la pace e abbassare i toni”.