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Le cose cominciano a mettersi davvero male per i Brooklyn Nets. La serie ora è in pari 2-2 grazie alla vittoria per 107-96 dei Bucks. Giannis Antetokounmpo ha realizzato 34 punti e 12 rimbalzi insieme ai 13 di Pj Tucker. Ai Nets non bastano i 28 di Kevin Durant. La notizia peggiore è l’infortunio di Kyrie Irving che è dovuto uscire nel secondo quarto a causa di una forte distorsione alla caviglia. Il play è in dubbio per gara-5 e se dovesse essere assente, sarebbe un’occasione ghiotta per i Bucks. La menzione d’onore la merita senza dubbio Pj Tucker. Il vero MVP di questo match per la sua tenacia difensiva e la prontezza in attacco. PJ Tucker è diventato il vero e proprio incubo per Kevin Durant. Gioca duro, lo spinge, è ovunque, lo provoca. KD infatti non sta reagendo molto bene a questo tipo di difesa. PJ Tucker ha compreso che l’unico modo per fermare questo scorer nato è farlo soffrire giocando duro. Se KD vuole segnare dovrà passare oltre le spallate, le botte e le spinte di PJ. Ma attenzione, mai ridurre la difesa di Tucker a un gioco sporco. PJ è un maestro nel difendere sulla palla, e riesce grazie alla sua fisicità a negare il gioco in post di KD. Inoltre, giocare così duro senza commettere fallo, è una cosa per pochissimi nella lega. PJ si sta veramente dimostrando come l’unico difensore nella lega capace di fermare Kevin Durant. Ecco un video dei suoi highlights:

Gli elogi a PJ Tucker

Giannis Antetokounmpo ha speso delle belle parole per PJ Tucker nel postgame:

È vocale. È un leader. Ci spinge a essere grandi. È sicuramente un pezzo importante di questa organizzazione e di questa squadra. Continuerà ad aiutarci. Abbiamo sicuramente bisogno che vada avanti. Rende tutto più difficile per Kevin Durant”

Inoltre anche Steve Nash si è espresso riguardo il gioco attuato da PJ Tucker nei confronti del suo attaccante:

“Sta giocando in maniera estremamente fisica per rendergli la vita difficile, quello è il suo ruolo in squadra. In alcuni momenti però mi è sembrato al limite del lecito di ciò che si può fare in maniera fisica nella pallacanestro, ma capisco anche che questi sono i playoff. Bisogna essere in grado di adattarsi e trovare gli aggiustamenti.”