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A poco più di un mese dalla vittoria della candidata del centro-sinistra alle elezioni regionali in Sardegna, Alessandra Todde, il cosiddetto “campo largo” sembra essere giunto alla fine. Il terremoto politico-giudiziario che in questi giorni ha travolto i comuni del barese, Triggiano e Grumo Appula, ha creato divisioni tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Il pomo della discordia tra i due maggiori partiti d’opposizione è la compravendita di voti da parte dell’attuale assessore regionale ai Trasporti pugliese Anita Maurodinoia. L’esponente Dem insieme al marito Sandro Cataldo, leader del movimento Sud al Centro, sono accusati di aver acquistato i voti durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative di Triggiano pagando 50 euro ad elettore.

La prova della corruzione elettorale sono le decine di fotocopie ritrovate in un cassonetto della spazzatura all’indomani delle elezioni amministrative. Domani, domenica 7 aprile, si sarebbero dovute tenere le primarie di centro-sinistra tuttavia, alla luce di quanto emerso nelle ultime ore, il leader pentastellato Giuseppe Conte ha dichiarato apertamente che non ci sono più le condizioni per primarie di condizioni. Il M5s pertanto appoggerà il candidato Michele Laforgia insieme a Sinistra Italiana. Dall’altra parte la segretaria del Pd, Elly Schlein, accusa l’ex premier di “slealtà” e di fare il gioco delle destre. Lo stesso Laforgia nelle scorse ore ha chiesto allo sfidante Vito Leccese di sospendere le primarie, come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

“Chiedo all’altro candidato, Vito Leccese, qui dal palco, con lo spirito unitario di sempre, di sospendere di comune accordo le primarie previste per domenica. Non voltate di nuovo la testa dall’altra parte. E non per fare un passo indietro, ma per fare un altro passo in avanti. Troviamo l’unità di tutte le forze progressiste e sane di questa città e salviamo la città dallo spettro del commissariamento e da uno stigma che non meritiamo, perché ci siamo liberati dalle mafie”.