Spari in un bar di Thousand Oaks in California: almeno 13 morti, tra cui lo sparatore

THOUSAND OAKS – Lo sceriffo della contea ha confrmato che le vittime sono 13 e 12 i feriti per “decine di spari” in un bar frequentato da universitari nella tarda serata di mercoledì. Tra i morti, anche l’attentatore, l’ex marine ventottenne Ian David Long. Lo sceriffo Geoff Dean ha dichiarato che il suo dipartimento aveva già avuto a che fare con l’attentatore, compreso un intervento presso la sua abitazione lo scorso aprile per il suo comportamento iroso e irrazionale. Nell’occasione però non fu ritenuta necessaria la sua presa in custodia. Thousand Oaks si trova nella contea di Ventura, a circa 64 chilometri dal centro di Los Angeles. Le prime chiamate sono arrivate alla polizia alle 23.15.

Tra le vittime anche il vice dello sceriffo, Ron Helus, in servizio da 29 anni. E stato uno dei primi ufficiali a presentarsi sulla scena in risposta alla chimata al 911. Stava cercando di andare in pensione il “prossimo anno o giù di lì”, ha detto lo sceriffo Geoff Dean ai giornalisti. Il sergente è morto in ospedale, ha aggiunto Dean. “Ron era un sergente dello sceriffo dedicato e laborioso, totalmente impegnato, ha dato tutto e stasera, come ho detto a sua moglie.  E’ morto un eroe, è andato a salvare vite”, ha detto Dean, con la voce rotta per l’ emozione. “La scena di fronte a cui mi sono trovato era orribile. Sangue ovunque”, ha continuato lo sceriffo.

Il Los Angeles Times riporta la testimonianza di alcuni presenti che avrebbero raccontato di aver visto qualcuno correre verso il  bar verso le 23:30, iniziando a sparare: “Ha sparato molto, almeno per 30 volte e subito dopo ha iniziato a lanciare gas lacrimogeni. Potevo ancora sentire gli spari dopo che tutti se ne sono andati”. Holden Harrah, che ha assistito alle riprese al Borderline Bar & Grill, ha detto che era nel bar con gli amici: “Vengo lì da circa sei mesi. E’ un luogo dove andare per uscire con gli amici”, ha detto alla CNN per telefono. “Un uomo è entrato dalla porta principale e ha iniziato a sparare alla ragazza che stava proprio dietro il bancone”, ha aggiunto.

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Lo sceriffo della Ventura County, Garo Kuredjian, ha detto che all’interno ci sarebbero state: “Direi centinaia di persone ma non posso confermare il numero esatto.” Il bar ospitava un evento notturno settimanale del college, secondo il suo sito web. Quando è emersa la notizia dell’incidente, la gente ha iniziato a radunarsi fuori dal bar, situato appena fuori Los Angeles, in un disperato tentativo di cercare i propri amici.
“Ho sentito che qualcuno ha iniziato a sparare alla reception e poi da lì non ho capito più nulla. I miei amici che stavano lì hanno raccontato che gli studenti si sono nascosti nelle soffitte e nei bagni”, ha raccontato un altro testimone.

Trump di prima mattina ha twittato il suo cordoglio per la strage, e confermando la morte di 13 persone

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