• Tempo di Lettura:2Minuti

Il Super Bowl, l’evento sportivo più seguito negli Stati Uniti d’America, è stato macchiato da un orrendo fatto di cronaca.
L’11 febbraio i Kansas City Chiefs si sono aggiudicati l’importante finale sconfiggendo i San Francisco 49ers e, nei giorni successivi, si è svolta la consueta parata della squadra vincitrice.
Durante i festeggiamenti, dove erano presenti circa un milione di persone, c’è stata una sparatoria che ha creato il panico nelle strade e il bilancio è un morto e ventidue feriti.
La vittima, stando a quanto riportato dall’Ansa, sarebbe una Dj dell’emittente radiofonica  Kkfi, Lisa Lopez.
Mentre dei feriti, tra cui otto bambini, cinque sarebbero in gravi condizioni.
I giocatori dei Chiefs, invece, sarebbero al sicuro in quanto, secondo le dichiarazioni del sindaco di Kansas City riportate da Adkronos, gli spari sarebbero avvenuti quando la squadra aveva lasciato il palco.
In queste ore la polizia sta indagando per trovare il colpevole, in tanto il Presidente americano, Joe Biden, in seguito alla tragedia si è così espresso sulla tragedia, di seguito le sue dichiarazioni riportate dall’Ansa.

“Insieme a Jill prego per le persone uccise e ferite, affinché il nostro Paese trovi la determinazione per porre fine a questa insensata epidemia di violenza delle armi che ci sta dilaniando”, ha affermato Biden in un comunicato stampa diffuso dalla Casa Bianca.
Gli eventi di oggi dovrebbero toccarci, scioccarci e spingerci ad agire e gli americani devono far sentire la propria voce al Congresso in modo da poter finalmente agire per vietare le armi d’assalto, limitare i caricatori ad alta capacità, rafforzare i controlli sui precedenti penali e tenere le armi fuori dalle mani di coloro che non hanno alcun diritto di possederle o maneggiarle”.