Scarcerato l’mprenditore italiano Marco Zennaro detenuto in Sudan da circa due mesi. Ora resta in attesa degli sviluppi sui contenziosi a suo carico da oggi è ai domiciliari in albergo. Lo hanno confermato fonti della Farnesina. La scarcerazione è arrivata dopo un lungo e pressante negoziato seguito espressamenta dall’ambasciatore a Khartoum e dal direttore generale Luigi Vignali che era già partito in missione in Sudan nelle scorse settimane proprio su indicazione del ministro Di Maio. Zennaro non potrà comunque lasciare il Sudan a suo carico ci sono varie cause che lo vedono coinvolto. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro si è dichiarato soddisfatto per la scarcerazione del connazionale Marco Zennaro a Khartoum, mentre è in attesa di ulteriori sviluppi positivi per l’imprenditore, la cui vicenda processuale non è ancora terminata. Il sindaco Brugnaro ha seguito costantemente la vicenda confrontandosi con le autorità italiane e ringrazia il presidente Mario Draghi, incontrato proprio la scorsa settimana a Roma, per il grande lavoro svolto dalla nostra diplomazia. L’imprenditore veneziano domani affronterà una nuova udienza civile per uno dei contenzioni a suo carico. Un familiare di Zennaro ha dichiarato che la famiglia esprime la sua gioia, ma resta ancora prudente, di fatto: “Marco è, al momento, agli arresti domiciliari, ma ora era fondamentale tirarlo fuori dall’inferno in cui è stato costretto negli ultimi 70 giorni. Ci vuole cautela, ma la felicità di questo momento è indescrivibile”. La dichiarazione è stata fatta attraverso un post su Facebook di Luca Della Dora, cugino di Marco Zennaro, che ha pubblicato la foto del momento del rilascio in compagnia del padre arrivatobnel Paese dall’inizio della prigionia.
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