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Due bambine di 6 e 11 anni sono state accoltellate davanti alla loro scuola a Souffelweyersheim, una cittadina vicino a Strasburgo, nella Francia orientale. Un uomo di 30 anni è stato arrestato per l’atto. Una terza ragazza, di 14 anni, è morta in seguito a un arresto cardiaco. L’aggressione è avvenuta nel primo pomeriggio di giovedì 18 aprile. La bambina di 11 anni è stata ferita davanti alla scuola, mentre l’altra è stata colpita in una piazza vicina. Entrambe hanno riportato ferite minori e non sono in pericolo di vita.

Una ragazza adolescente di 14 anni, studente di una scuola media vicina, è stata ricoverata in gravi condizioni dopo aver avuto un arresto cardiaco durante il periodo di isolamento imposto come misura di sicurezza subito dopo l’allarme ed è deceduta la mattina del 19 aprile. L’ufficio del procuratore ha annunciato che saranno condotte indagini per chiarire i dettagli della tragedia e per determinare se esiste un collegamento diretto con l’attacco di Souffelweyersheim.

Bambine accoltellate vicino a Strasburgo, chi è l’autore della follia

L’autore dell’atto è un criminale alle prime armi che, secondo quanto dichiarato dalla polizia, soffre di “fragilità mentale”. Al momento, sembra che gli eventi non siano legati alla radicalizzazione. Possedeva l’arma e ha opposto una resistenza minima. Secondo fonti della gendarmeria, come riportato da Le Figaro, l’aggressore soffre di problemi psichiatrici e ha avuto tre precedenti ricoveri in strutture di salute mentale. Si sa che l’uomo aveva tentato il suicidio nel 2022 ed era scomparso la sera prima dell’aggressione.

Le Figaro racconta il racconto di un testimone: “Ero in fondo al cortile, ci è stato detto di tornare in classe il prima possibile, di metterci sotto il tavolo e di aspettare che il sospetto venisse arrestato e che finalmente ci fosse permesso di uscire”. L’attacco con coltello a Souffelweyersheim arriva a pochi giorni di distanza da altri due atti di violenza che hanno scosso il mondo occidentale: l’assalto in un centro commerciale di Sydney che ha provocato 7 morti e l’attacco in una chiesa, sempre a Sydney, in cui il vescovo Mar Mari Emmanuel e alcuni fedeli sono rimasti feriti.

Souffelweyersheim è un piccolo villaggio di poco più di 8.000 abitanti dove la vita scorre lenta e lontana dal trambusto delle grandi città. Pierre Perrin, il sindaco di Souffelweyersheim, ha espresso grande dolore per l’accaduto: “Tutti i sindaci, tutti i colleghi, pensano che non possa o non debba succedere a loro. Lo pensavo anch’io, ma vedete, non siamo immuni da nulla”