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di Giuseppe Esposito

Siamo al quinto mese di guerra in Ucraina. Si va verso il sesto. Entrambe le forze hanno subito pesanti perdite. C’è chi ipotizza che siano vicino all’esaurimento. Da ambo le parti si reclutano volontari. In Russia da un mese è partita una campagna per la costituzione di Battaglioni volontari.
400 militari per ogni unità. Età dai 18 ai 60 anni. Sono coinvolte tutte le 85 regioni della Federazione. Gli incentivi sono invitanti. Si parla di circa 3.000 dollari al mese per volontario. Osservatori pensano che la mossa di Putin (nella foto) dimostri la sua ritrosia per una mobilitazione generale. Oltre all’incapacità di reclutare senza che vi siano grossi incentivi.

Le truppe russe starebbero rientrando nella piena capacità operativa dopo la pausa. Al fronte c’è stato un incontro tra il Ministro della Difesa russo ed il comandante del raggruppamento orientale delle forze russe in Ucraina. Secondo l’Istituto per lo Studio della guerra americano, l’incontro ha chiarito che in questa fase il Cremlino non si concentrerà sulla presa di Sloviansk. Su questo fronte si darà invece priorità alla presa di Siversk e Bakmut”.

Le offensive di terra sulle due città sono accompagnate dal fuoco delle artiglierie e dei missili. Anche le ricognizioni aeree si inseriscono con frequenza nelle attività a premessa. Gli ucraini respingono alcuni tentativi e cercano di contrastare le truppe russe.
Gli accerchiamenti dei territori si fanno più stringenti anche se per ora i russi sono a distanza.
Per Mosca conquistare Siversk vuol dire aprire un’autostrada verso Sloviansk provenendo da Est. Prendere Bakmut significa interrompere le linee di comunicazioni dalla città verso Sloviansk e Siversk. Oltre che aprirsi la strada sulla prima città da Sud.

Sloviansk non sarebbe oggetto immediato di conquista. Comunque subisce il fuoco delle armi a lunga gittata. I russi predispongono le attività per avanzare su di essa da Izyum, a Nord. la direzione è data dalla Strada E40 che collega le due città.

Sul fronte meridionale i russi rafforzano le loro posizioni e si concentrano per prevenire le controffensive ucraine. L’aviazione russa conduce attacchi aerei lungo i confini dell’Oblast di Kherson-Mykolayiv e Kherson-Dnipropetrovsk. Anche il fuoco dei missili e delle artiglierie è costante.
Secondo fonti ucraine le truppe di Kiev organizzano forze ed equipaggiamenti per un’offensiva sull’Oblast di Kherson in mano russa. Devono evitare che le truppe di Mosca arrivino sulla città di Mykolayiv. Baluardo di Odessa.

Il periodo appena appena trascorso, dopo la presa di Lysychansk, è servito ad entrambi gli schieramenti per organizzare le forze e gli equipaggiamenti. Pur continuando a combattere.
Gli ucraini hanno ricevuto altre armi dall’occidente e possono trarne beneficio. Le intenzioni dei russi sono chiare. I prossimi giorni metteranno ancora a confronto le tattiche di entrambi. E la guerra prosegue, purtroppo.