• Tempo di Lettura:3Minuti

“Sono stati tutti dei ciarlatani”, così Fabio Fognini esordisce nella consueta conferenza stampa post-partita.

I toni pressoché polemici del n.63 del ranking mondiale erano forse dovuti alla ancora fresca delusione dovuta alla sconfitta al primo turno di Wimbledon. L’azzurro si è fermato nella fase iniziale del Major inglese, dove ha incontrato Tallon Griekspoor. Alla vigilia del match, i bookmakers vedevano il sanremese decisamente vantaggiato rispetto al 25enne olandese. Eppure, i più lungimiranti avevano già messo in conto la vittoria del n.53 del mondo. Questo perché è considerato un giocatore con grande talento, ma anche perché l’erba non è la superficie su cui Fognini eccelle.

Eppure Fabio ha conquistato abilmente il primo set con il punteggio di 7-5, per poi lasciare all’avversario i successivi tre parziali (5-7, 3-6, 4-6). Finisce amaramente l’avventura del sanremese a Wimbledon, dove avrebbe avuto l’opportunità di sfidare al secondo turno il tennista del momento, Carlos Alcaraz. Sull’erba inglese avrebbe avuto la possibilità di battere il giovane talento spagnolo, che su questa superficie fatica a giocare il suo miglior tennis, come abbiamo visto nel match contro Struff. Lontano dalla terra rossa, colui che viene considerato l’erede legittimo di Rafael Nadal, non sembra poi così spaventoso.

Ritornando a Fognini, nel corso della conferenza stampa, ha anche voluto esprimere la sua sulle modalità do svolgimento dell’attuale edizione dello Slam più antico e prestigioso. Quest’anno infatti, come tutti ormai sappiamo, Wimbledon ha deciso di escludere dalla competizione i giocatori russi e bielorussi. In risposta, l’ATP ha stabilito che, in ragione della estrema decisione degli organizzatori, ai tennisti non verranno assegnati punti in classifica. Né tantomeno possono difendere quelli conquistati lo scorso anno. Allora Wimbledon, per invogliare i migliori tennisti del circuito a partecipare al torneo, ha aumentato nettamente il montepremi.

Prima dell’inizio dello Slam, Fabio sembrava accettare e comprendere la decisione dell’ATP, ricevendo per questo anche tante critiche. Ai giornalisti aveva detto: “Ho fatto i complimenti ad Andrea Gaudenzi per la scelta. Sapete che non ho un gran feeling con l’erba, di conseguenza potrei portare la mia famiglia a Formentera”.

Ora però, il vincitore del ‘mille’ di MonteCarlo nel 2019 è diventato più scettico. Ha infatti dato dei ‘ciarlatani’ agli organizzatori di Wimbledon e ai vertici dell’ATP, per poi rivolgere l’accusa ai suoi colleghi.

“Siamo venuti tutti qui come degli stupidi, quando avremmo dovuto boicottare il torneo. E allora l’Atp ha preso una decisione sbagliata, quella di togliere i punti. E l’ha fatto, oltretutto, senza informarci… Insomma, siamo venuti fin qui per un evento che non conta”.