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Domenica 25 aprile l’Italia celebra il 76° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo, avvenuta nel 1945.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, deporrà all’Altare della Patria una corona di alloro in omaggio al Milite Ignoto. A seguire l’omaggio ai Caduti delle Fosse Ardeatine con la deposizione di una corona d’alloro al Mausoleo. Infine, la deposizione di una corona presso la Sinagoga Ebraica di Roma.
Numerose le iniziative lanciate sul web, sia a livello nazionale che locale. In programma la Staffetta della Liberazione, che inizierà in musica sulle note di “Bella Ciao” cantata da Eugenio Finardi. E ancora la sfilata virtuale del Memoriale della Resistenza Italiana sulla piattaforma noipartigiani.it.

Manifesto Staffetta della Liberazione – foto dal web

Il 25 Aprile di quest’anno, a Roma, coincide con la domenica che precede il ritorno dell’intera Regione in zona gialla. Per ottemperare alle disposizioni governative che vietano gli assembramenti, nei territori si svolgeranno incontri e commemorazioni che vedranno la partecipazione di gruppi ristretti di persone.
Numerosi quartieri romani aderiranno alle iniziative, come il V Municipio, dove la Lotta di Liberazione è testimoniata da un gran numero di targhe commemorative e di pietre d’inciampo sparse nei quartieri che, durante la Resistenza, formavano l’VIII Zona della Capitale.

Il 22 aprile del 1946, un anno dopo l’avvenuta liberazione, il governo italiano guidato da Alcide De Gasperi stabilì che quella data sarebbe diventata “festa nazionale”. Da quel giorno, il 25 aprile è diventato un simbolo di libertà, di speranza e di fiducia. E il messaggio che invita a resistere, alla luce del momento difficile che stiamo vivendo, si carica oggi di nuovi e importanti significati.