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E’ morto Raffaele La Capria (foto dalla rete). Voce significativa della letteratura italiana del secondo ‘900. Aveva narrato la sua Napoli raccontando i vizi e le virtù. Nato a Napoli nel 1922, vissuto a Roma dal 1950, avrebbe compiuto 100 anni a ottobre. Lo scrittore si è spento nell’ospedale romano Santo Spirito.

Delle sue opera si ricorda “Ferito a morte”, con cui aveva vinto il Premio Strega nel 1961. Non solo. Il Premio Campiello, nel 2001, alla carriera. Ed ancora, nel 2005 aveva vinto il Premio Viareggio con la raccolta di scritti “L’estro quotidiano”. E’ stato giornalista, collaborando con “Il Mondo”, il “Tempo presente” e il “Corriere della Sera”. E condirettore della rivista letteraria “Nuovi Argomenti”. Dai primi anni ’90. Tra le sue collaborazioni con la Rai, in qualità di autore di drammi per la radio, ha preso parte alla sceneggiatura di film di Francesco Rosi, indimenticabile “Le mani sulla città”, datato 1963, e Lina Wertmüller per “Ferdinando e Carolina, del 1993.