• Tempo di Lettura:3Minuti

Mentre si attende il rientro di Matteo Berrettini sui campi da tennis dopo il forfait a Wimbledon, si accende la polemica sul n.2 azzurro.

Il 28 giugno scorso, poco prima di esordire all’All England Club contro Cristian Garin, aveva annunciato il ritiro perché positivo al Covid-19. Già allora in molti avevano espresso parole molto dure contro l’italiano, poiché da regolamento non era tenuto ad effettuare un tampone. Il 26enne aveva invece scelto, riscontrando alcuni sintomi, di verificare se avesse contratto il virus e di abbandonare lo Slam per proteggere i colleghi.

Appena è stato riscontrato negativo al Covid, Berrettini si è iscritto nell’entry list dello Swiss Open, ATP 250 che si svolge a Gstaad, dove l’azzurro è la seconda testa di serie. Qui dovrà disputare il primo match contro il francese Richard Gasquet.

Durante il periodo di isolamento, ‘the hammer’ non è stato molto presente sui social. Una volta tornato a pubblicare contenuti sul suo account Instagram, è stato avvolto dalle polemiche. Il motivo sono state le emojis che Matteo ha scelto per accompagnare una foto di LeBron James. Il tennista, nel rendere omaggio al cestista statunitense, ha digitato l’emoji di una corona e quella di un gorilla.

Per quanto Berrettini fosse in buona fede (l’emoticon del gorilla rimanda al gesto di James di darsi pugni sul petto), ha cancellato la storia Instagram. Si è poi scusato pubblicamente, scrivendo: “Mi dispiace molto se la mia storia precedente ha offeso qualcuno. Sono stato informato che può essere facile interpretarla erroneamente, quindi l’ho cancellata. Lebron è il mio idolo più grande. Modello e ispirazione incredibile”.

Tuttavia il danno ormai era già stato fatto e gli utenti dei social si sono scagliati contro l’atleta romano.

C’è chi ha scritto: “25 anni e usi l’emoticon del gorilla per parlare di una persona nera?”, e chi invece ha compreso le intenzioni di Matteo. “Non credo avesse intenzione di offendere qualcuno, ma può essere mal interpretato e capisco se le persone si arrabbiano con lui”, scrive un utente su Twitter.

Il passato di Berrettini

La questione ‘razzismo’ ha creato una bufera mediatica tanto grande che alcuni utenti hanno portato alla luce un post pubblicato da Berrettini nel lontano 2012. Si tratta di una foto del registro di classe che il giovanissimo Matteo aveva pubblicato sulla sua pagina, mostrando una nota scritta dalla sua professoressa. In essa si legge: “La classe si comporta in modo irresponsabile durante la lezione, con urla inneggianti al ‘Duce'”.

Il tennista è stato nuovamente travolto dalle critiche e additato come fascista. Ecco dunque che gli utenti ‘più lucidi’ fanno notare:

  • “Quando siete tristi pensate a chi va a cercare post sul profilo facebook di Matteo Berrettini risalenti al 2012, cercando di dipingerlo come fascista”.
  • “Tutto il dramma di Berrettini si può risolvere semplicemente dicendo che: 1) Non ha senso giudicare una persona in base alle cagate fatte 10 anni fa; 2) Quelle di 10 anni fa anche se vecchie sono effettivamente cagate da non difendere; 3) La storia ig è uno scivolone non cattivo”.
  • “È partita la crociata su Matteo Berrettini perché una twitterina indignata ha visto un suo post su Facebook di quando, a 15/16 anni, una prof. mise una nota alla classe per cori fascisti. Già sono tutte indignate, abbiamo il nuovo ratto. Ovviamente loro tutte immacolate”.
  • “A parte che, a meno che non siate state sue compagne al liceo non potete minimamente sapere che tipo di ragazzo fosse Berrettini. La nota è di classe, chi vi dice abbia partecipato a quei cori?”.