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Muore Adil, un giovane sindacalista dei Cobas. Un tir in manovra ha investito Adil, 37enne di origini marocchine, coordinatore del sindacato per Novara. Il giovane ha perso la vita durante la manifestazione in corso davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate. Sono stati inutili i soccorsi dei sanitari del 118, l’uomo non c’è l’ha fatta. Oltre al sindacalista, il tir ha urtato altri due manifestanti che sono rimasti feriti e trasportati in ospedale, le loro condizioni non risultano gravi.
Il camionista di 25 anni, italiano, è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale e resistenza.
L’ uomo si trova in carcere.  “Il camion ha forzato il presidio all’esterno del magazzino investendo i lavoratori, tra cui Adil”, denuncia il Si Cobas,  L’automezzo è stato fermato poco dopo dai carabinieri in un’area di servizio. “Sono molto addolorato per la morte di Adil Belakhdim. È necessario che si faccia subito luce sull’accaduto”, questa è stata la dichiarazione del premier Mario Draghi al suo arrivo a Barcellona.
Il ministro del lavoro Andrea Orlando è intervenuto in maniera aspra l’accaduto: “È gravissimo quello che è accaduto di fronte ai cancelli di un magazzino di Biandrate, vicino Novara. La tragica morte del sindacalista Adil Belakhdim è avvenuta in circostanze che andranno immediatamente chiarite. Nel settore della logistica stiamo assistendo ad una escalation intollerabile di episodi di conflittualità sociale che richiedono risposte urgenti. Alla famiglia del sindacalista la nostra vicinanza”, “Così non è possibile andare avanti.
Anche l’ex presidente della Toscana Enrico Rossi ha postato su Facebook: “È necessario un patto sociale che riconosca la centralità del lavoro contro ogni forma di svalorizzazione e di sfruttamento brutale. Prepariamoci a sostenere le manifestazioni indette dai sindacati per il 26 di giugno”. Proclamato lo sciopero “Abbiamo deciso di proclamare immediatamente uno sciopero della categoria: i lavoratori stanno bloccando tutti gli ingressi e le uscite dello stabilimento di Biandrate”, ha dichiarato all’AGI Attilio Fasulo, segretario generale della Cgil di Novara, che fin dai primi momenti successivi al drammatico episodio costato la vita a Adil Belakhdim si è recato a Biandrate. “Quello che è accaduto – aggiunge – è una tragedia inaccettabile. Anche perché entrambi i protagonisti, l’operaio morto e il camionista, sono due vittime. In questo periodo nell’ambito del settore della logistica c’è molta tensione con un forte confronto sindacale. La nostra organizzazione di categoria, la Filcams Cgil da tempo chiede migliori condizioni di lavoro e il riconoscimento ai lavoratori di livelli di inquadramento attualmente non riconosciuti”. La vicenda riaccende i riflettori anche sui recenti scontri e tafferugli avvenuti durante un presidio organizzato dal Si Cobas davanti a un magazzino della logistica a Tavazzano di Villasesco, in provincia di Lodi. In una vicenda i cui contorni sono ancora da chiarire, era rimasto ferito gravemente un lavoratore, Abdelhamid Elazab, che – secondo fonti sindacali – sarebbe stato colpito al volto da un pezzo di bancale scagliato dalle guardie private dello stabilimento. Landini, troppi episodi di violenza e intimidazioni  “La morte di un sindacalista,investito durante un presidio sindacale, è un fatto gravissimo,inaccettabile, sul quale è necessario fare presto piena luce”,dice il leader della Cgil, Maurizio Landini, che avverte; “Nella logistica si stanno verificando troppi episodi d’intimidazione e di violenza, che mettono seriamente in discussione le libertà sindacali. E questo avviene in un settore, dove anche per effetto del ricorso ad appalti e sub appalti, e dell’applicazione di contratti pirata, i diritti e le tutele fondamentali dei lavoratori sono continuamente calpestati, in un clima spesso da Far West”.

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