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Laura Pausini all’Eurovision Song Contest ha ammaliato il pubblico con la sua bravura, un’ottima padronanza del palco e della lingua inglese.

Laura ha eccelso non solo come cantante ma anche nella veste inedita di conduttrice, facendo pensare a molti che questo possa essere un eventuale percorso che potrebbe intraprendere in futuro.

Nel corso delle serate dell’Eurofestival, la Pausini ha sfoggiato abiti mozzafiato, anche firmati Versace. Tanto che la stilista Donatella le ha fatto i complimenti in un commento su Instagram: “Laura è stato un onore per me disegnarti i vestiti di ieri sera! Eri splendida! Una grande donna ed una grande star!“.

La cantante ha scelto di azzardare look dai colori sgargianti, che l’hanno resa la protagonista indiscussa dello spettacolo canoro. Non sono stati della stessa opinione gli opinionisti di ‘Uno Mattina in Famiglia’ che, nella puntata andata in onda domenica, hanno suscitato non poche polemiche a causa di alcune loro considerazioni.

Nel corso del programma condotto da Tiberio Timperi e Monica Setta, l’esperto di modoa Stefano Dominella ha detto la sua sugli abiti indossati dalla Pausini. Il suo commento, più che sull’outfit in sé, era indirizzato alla forma fisica della cantante.

“La signora Laura Pausini è una grande cantante, un’ottima showgirl, multilingue, ma era vestita non tenendo conto della bilancia! Quindi i suoi look sono risultati esagerati rispetto alla sua fisicità. Parlo di stile. Non si può indossare un abito di Versace di maglia elasticizzata così, se vuoi farlo devi essere Chanel”.

Parole agghiaccianti che l’opinionista si è sentito libero di pronunciare sulla tv nazionale, lasciando passare un pessimo messaggio. Nel 2022 è sconvolgente sentire ancora che una donna non può indossare ciò che le piace perché ‘non ha il fisico adatto’.

Sugli abiti della Pausini è intervenuta anche la giornalista Concita Borrelli che, con pochissimo tatto e solidarietà femminile, ha detto: “Laura ha trasformato i suoi abiti firmati Valentino in sartoria romagnola”. E ancora: “Non è una questione sessista se permettete. Voglio dire che quando ci vestiamo dobbiamo guardarci allo specchio. Bisogna stare molto attenti a tutto, anche ai colori. Quello è un grande spettacolo, un enorme palco”.

Parliamoci chiaro, questo è body shaming. L’unica persona in studio resasi conto delle ‘castronerie’ pronunciate da Dominella è stata proprio la co-conduttrice.

Monica Setta ha dunque cercato di riparare il danno: “No, no, no non sono affatto d’accordo. Questo non solo perché stai dicendo una cosa di una donna che non si dice, perché non si parla del peso delle donne“.

Poi ha aggiunto: “ I suoi erano bellissimi abiti e lei era comunque una donna di spettacolo. Invece di guardare la bilancia o lo specchio guardiamoci al cervello. Perché i vestiti erano stupendi e anche i colori”.

E ha cercato infine di distogliere l’attenzione dal delicato argomento, cambiando prontamente discorso: “Ma io direi di andare avanti, parliamo piuttosto dell’omaggio a Raffaella Carrà che è andato in onda la prima serata. E allora godiamoci quello adesso“.