• Tempo di Lettura:4Minuti

“Con i fari negli occhi”: ambientato tra Napoli, Roma e gli Stati Uniti, ecco il romanzo d’esordio di Shada P. Conley.

La trama

Quattro amiche alla ricerca dell’amore e della felicità si avventurano nei sentieri della crescita, alla ricerca della consapevolezza e della maturità delle scelte. Un viaggio fatto di scoperte e delusioni, incontri sbagliati e amori invincibili. Nel romanzo le quattro donne vivono relazioni sentimentali diverse ma in fondo comuni. Dalla storia d’amore appagante (e rara), alla vicenda più adrenalinica e passionale. Passando per quella abitudinaria e un po’ spenta fino alla gabbia della violenza, fisica e psicologica. Sono sodali e accomunate, in quell’età di mezzo, da spinte solo in apparenza contrastanti. Troppo giovani per rinunciare alle passioni ma ancora incerte, si ritrovano a vivere esperienze, anche strazianti, sedotte dal desiderio di un amore rassicurante, che duri una vita. Nel tentativo, talvolta disperato e disperante, di compensare i debiti affettivi del passato col fuoco abbagliante del desiderio. Incapaci, almeno alcune, di cogliere il valore autentico delle persone e, quindi, di valutare e scegliere serenamente. Di ‘leggere’ gli uomini per quel che sono e non per quel che appaiono, per l’appeal e l’immagine che proiettano. Un colpo di scena finale stordisce poi il lettore, con un fascio di luce raggelante sulla disperazione a cui possono condurre il dolore e la delusione.

L’autrice

“Un errore non è davvero un errore, anche se spesso te ne accorgi dopo” come dice l’autrice. Perché, continua Conley “non sono gli anni che passano a renderci più saggi, ma le esperienze forti, che ci segnano e ci permettono di passare a uno step successivo. Ci sono momenti particolari in cui siamo pronti a recepire un insegnamento ed è lì che scatta una sorta di interruttore, di click. Da quel momento in poi non siamo più le persone di prima o, meglio, lo siamo ma diventiamo più consapevoli e resistenti”. “Ho avuto una vita particolarmente densa – rivela, in flusso di coscienza la giovane scrittrice – un po’ per le esperienze vissute. Un po’ perché non sono mai riuscita a restare ferma in un angolo… Non ho avuto paura, anche se l’emotività a volte mi paralizza, ma mi sono buttata e ho cercato di vivere tutto sempre appieno, ovunque, in Italia e negli States. Questo mi ha permesso di accendere tanti interruttori e mi ha portato alla soglia dei 40 anni a voler fare ordine dentro di me. Ho sentito, forte, la necessità di rallentare e di fare chiarezza. Dovevo capire quanto dolore avessi ‘investito’ e incanalato. Non volevo e non potevo più soffocarlo e mi serviva afferrare cosa potessi fare per amare di più la persona che sono – limiti, difetti e unicità comprese. Perché come recita un mantra che amo molto: Se il dolore ti ha incattivito, allora lo hai sprecato”. Il dolore come limite valicabile e lievito per la crescita, così come il perdono e la forza carsica dei sentimenti sono elementi cardine nella narrativa di Conley. Che racconta tutto con un accento sincero, intimo e generoso, senza edulcorare la realtà.

Come nasce l’idea del libro

“Così – aggiunge la scrittrice – una mattina d’estate, ho cominciato a scrivere e da quell’istante per circa due mesi non ho mai smesso. Scrivevo ovunque – a casa, in spiaggia, anche durante il pranzo e la cena – e su qualsiasi superficie: fogli, quaderni, cellulare, pc. Alla fine – sussurra – mi sono sentita svuotata, libera dal peso che portavo dentro e pronta a ricominciare la mia vita, con tanti click alle spalle e la determinazione che si acquisisce solo imparando ad amarsi e a perdonarsi. Avendo finalmente sgombrato il campo dagli equivoci: sbagliare è inevitabile e, soprattutto, si può sempre ricominciare. Proprio dai punti di sutura dell’ultima ferita, dal confine che chiude la porta all’ultimo errore”. Con i fari negli occhi è edito da Vocali editrice ed è uscito a marzo 2021. Ad aprile è già uscita la prima ristampa.

Seguici anche su http://www.persemprenapoli.it