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Confcommercio. Il recupero registrato a gennaio dalla produzione industriale che consolida l’esigua crescita registrata a dicembre è una conferma della ripresa a due velocità. Le filiere che producono e distribuiscono per la domanda interna e il settore dei servizi presentano gravi criticità se non una condizione di completo stallo. Quelle vocate all’esportazione e ai settori meno colpiti dalla crisi sanitaria mostrano, invece, confortanti segnali di recupero. Testimonianza di questa problematica divaricazione sono alcuni comparti, come l’abbigliamento e le calzature, per i quali la domanda interna e la domanda estera collegata al consumo finale languono pericolosamente. Il prolungarsi della pandemia, e delle conseguenti restrizioni, rischia di peggiorare questa situazione trasmettendo impulsi negativi anche ad altri settori, rendendo particolarmente complicato l’innesco di una robusta fase di ripresa. Così  l’Ufficio Studi di Confcommercio commenta in una nota i dati Istat di oggi.

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