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Si è aperta con il ricordo di Lucia Francesca Menna, già assessora e consigliera del Comune di Napoli, scomparsa lo scorso 16 aprile, la seduta del consiglio comunale di Napoli. A commemorare la Menna anche presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. 

Commosso il ricordo del consigliere Ciro Borriello (Movimento 5 Stelle) che ha salutato la famiglia e tutti gli amici presenti della sua amica ed ex collega di Giunta, sottolineandone la caratteristica di persona straordinaria che ha lasciato un ricordo commosso in tutti coloro che hanno avuto modo di incontrarla: “Francesca Menna – ha ricordato Borriello – ha svolto un percorso accademico di grande prestigio, ma chi la incontrava restava colpito dal suo animo gentile e generoso”. “Impossibile poi non ricordare quello che ha fatto per il primo canile comunale di Napoli, un obiettivo al quale ha dedicato grandi energie, e per questo oggi si propone che le sia intitolato”.
Anche il sindaco Gaetano Manfredi ha ricordato con commozione Francesca Menna: “una persona straordinaria – ha detto – con la quale ha condiviso il percorso accademico”. “Teneva moltissimo, in particolare, alla pet therapy, perché credeva che potesse aiutare tutti i malati e in particolare i bambini, volendo fortemente che diventasse un percorso riconosciuto dalla legge. Per questo – ha concluso Manfredi – il modo migliore di ricordarla sarà tenere sempre ben presente la sua grande passione e il senso delle istituzioni, svolgendo il proprio lavoro improntandolo all’interesse collettivo e al bene comune”.
Il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico ha ritenuto importante ricordare Francesca Menna in Consiglio comunale: “per lei le assemblee elettive erano il centro della democrazia. Fino agli ultimi giorni della sua vita – ha raccontato Fico – ha mantenuto una grande fermezza di pensiero, rispetto alla politica e alle persone. Con lei è stato condiviso un lungo percorso, a partire dal 2005, nel quale si è impegnata come un’intellettuale combattente che lavorava per portare la città sempre a nuovi percorsi, ma costantemente mirati al bene comune e all’interesse collettivo. Amava profondamente Napoli e di Napoli parlava come pochi, con un’identità forte ma con radici che si aprivano al mondo.
Al termine delle commemorazioni, l’Aula ha osservato un minuto di raccoglimento.