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In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Maurizio D’Abbraccio, centro vaccinale anti-Covid 19 azienda ospedaliera dei Colli, che ha parlato del vaccino e del Napoli.

“Napoli? Non sono certamente contento oggi. Purtroppo le prestazioni sono altalenanti. Se il vaccino lo fosse sarebbe un problema”, scherza D’Abbarccio.

Come procede la campagna vaccinale? “Noi come azienda dei Colli abbiamo iniziato, eccetto il v-day, dal giorno 31 stiamo proseguendo tutti i giorni. Purtroppo c’è qualcuno che nega l’efficacia dei vaccini, sbagliando perché questa è l’unica arma. L’immunità di gregge è l’unica che può bloccare questa pandemia. Dal vaccino può trarne vantaggio lo sport. Vaccinare i giocatori sarebbe ottimo sia dal punto di vista sanitario che economico. Si limiterebbe la circolazione del Covid e le società risparmierebbero sui tamponi. Se vogliamo far continuare il calcio, spero si possano vaccinare presto anche gli atleti”.

Effetti collaterali? “Dolore al braccio. Qualcuno ha avuto un po’ di febbre o cefalea o disturbi gastro intestinali, ma sono disturbi che passano nel giro di poche ore e non sono invalidanti. Continuiamo a stare attenti fin quando non si sarà creata l’immunità assoluta. C’è sempre un 5-6% che potrebbe non rispondere, ma quando avremo raggiunto il 70% della popolazione immune. Andrà bene. Tamponi rapidi dopo il vaccino? Credo sia più utile vedere la sierologia e andare a donare. Se uno è coperto, lo sarà almeno per 4-5 mesi”.

Il Napoli? “Io non ricordo da quando ho memoria che ci sia stata una continuità di rendimento. Se ci fosse stata di scudetti non ne avremo vinti due. È una malattia cronica”.

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