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Continuano le polemiche all’interno della maggioranza dopo l’auto-esclusione di Luigi Di Maio dal Movimento 5 Stelle.

Il Capo della Farnesina ha dato vita ad un nuovo partito, ‘Insieme per il futuro’, dopo aver tuonato: “Il M5s ha cercato di mettere in difficoltà il governo per fini elettorali, senza successo”.

Di Maio è poi tornato sulla questione, in occasione di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera e a Repubblica, in cui ha accusato la maggioranza parlamentare. Il Ministro degli Esteri ha detto:

“Qualcuno stia solo cercando il pretesto per generare l’incidente di percorso, per indebolire Draghi e far cadere il governo, andando al voto anticipato. Andare al voto adesso significa bruciare i fondi del Pnrr e rischiare di andare in esercizio provvisorio perché non potremmo approvare la legge di bilancio. Porteremmo il Paese nel baratro”.

“In questo momento, se il governo cade, non so a quali livelli può schizzare lo spread. Alimentare ancora divisioni in seno al governo, addirittura evocando sms e telefonate del presidente del Consiglio, tutte presunte perché sono tutte senza riscontri, indebolisce fortemente solo il Paese”.

E’ della stessa idea il ministro della Cultura, Dario Franceschini, che ha parlato durante l’incontro nazionale di AreaDem, a Cortona (Arezzo). Qui l’esponente del Pd ha lanciato un ultimatum diretto agli alleati del M5s guidati da Giuseppe Conte.

“Da qui alle elezioni, per andare insieme al M5s, dobbiamo stare dalla stessa parte. Se ci sarà una rottura o una distinzione, per noi porterà alla fine del governo e all’impossibilità di andare insieme alle elezioni. E si brucerà chiaramente ogni residuo possibilità di andare al proporzionale”.