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BOLZANO – Il sospettato per il tentato omicidio della fisioterapista 61enne Waltraud Kranebitter Auer, aggredita a Bolzano il 13 febbraio, è stato arrestato.
L’uomo finito in manette è il genero della vittima, un cittadino nigeriano di 35 anni residente in Baviera, sospettato fin da subito di essere il responsabile dell’aggressione dopo la fine del rapporto con la figlia della donna.
Lo ha annunciato la Procura di Bolzano: “La polizia di Monaco e di Passau ha arrestato una persona sospettata di essere l’autore del crimine, in esecuzione di un mandato di arresto europeo. Il mandato è stato richiesto dalla Procura di Bolzano in seguito all’emissione di un ordine di custodia cautelare da parte del giudice per le indagini preliminari“, si legge nella dichiarazione.
“La polizia tedesca – aggiunge la Procura altoatesina – ha anche sequestrato i telefoni cellulari, i tablet, i computer portatili e un mazzo di chiavi del sospettato, a seguito di un ordine di indagine europeo emesso dalla Procura di Bolzano”.


Come sta la donna aggredita a Bolzano?

La vittima, una fisioterapista di 61 anni di Bolzano, sta meglio e ha potuto lasciare il reparto di terapia intensiva. Il marito, Robert Auer, consigliere comunale della Svp nel quartiere Centro, stava cenando a casa della sorella con la figlia al momento dell’aggressione. La moglie è rimasta a casa con i tre nipoti che stavano dormendo quando lei è scesa in cantina perché la corrente era saltata, per l’ennesima volta in pochi giorni.

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