• Tempo di Lettura:3Minuti

La curva scende. E’ un calo generale, una luce in fondo al tunnel. Campania, Molise e Umbria hanno oltre il 40% di riduzione, mentre in tutta Italia scendono ricoveri e decessi. E tra le realtà che sperano nel bianco entra anche la Provincia di Trento.

I dati

Appena cinque settimane fa in effetti la situazione era assai più seria. Poi il calo: i casi di nuove infezioni da coronavirus in Italia erano il triplo di oggi. Due settimane fa il doppio. Negli ultimi sette giorni, da lunedì 17 a ieri, c’è stato un nuovo importante calo delle diagnosi rispetto al periodo 10-16 maggio. Si è infatti passati da 47.942 a 33.084 (-14,854) con una riduzione del -30,9%, superiore a quella precedente, che era stata del 28%. Continua la forte riduzione di casi nel nostro Paese, anche dopo 4 settimane dalle riaperture più importanti, che evidentemente non hanno influenzato la curva in modo negativo anche grazie alla sempre maggiore diffusione della vaccinazione. I tamponi settimanali sono leggermente calati ma molto meno dei casi. Sono stati infatti 1 milione e 655mila contro 1 milione e 805mila della settimana scorsa. Riguardo all’incidenza, si confermano con dati inferiori a 50 casi per 100mila abitanti le sette regioni che già avevano raggiunto l’obiettivo la settimana passata. E cioè Friuli, Sardegna e Molise (che dovrebbero passare in bianco il 31 maggio), Veneto, Abruzzo, Umbria e Liguria (destinata a entrare in quello scenario, se tutto va bene, il 7 giugno). Inoltre sembra destinata ad aggiungersi al gruppo la Provincia di Trento, che va verso il bianco dal 14 giugno.

Meno ricoveri e morti

Seguendo i nuovi contagi, diminuiscono anche i ricoveri. Ieri in tutti i reparti Covid venivano curate 10.571 persone, contro le 13.913 di domenica scorsa. Sono quindi stati liberati 3.342 letti, per una riduzione percentuale del 24%, cioè di un quarto. Si tratta del dato più alto dell’ultimo periodo (la settimana scorsa la riduzione era stata del 21%). Per trovare un valore assoluto inferiore di letti occupati bisogna tornare al 18 ottobre. Stessa tendenza riguarda le terapie intensive. Ieri quelle impegnate erano 1.410 contro le 1.779, come si evince dai dati della Protezione civile rielaborati da Giorgio Presicce, analista della Regione Toscana. La riduzione è di 369 letti, cioè del 20,7%. Anche in questo caso si tratta di una riduzione più accentuata di quelle delle settimane scorse. Ieri il numero dei morti per Covid in Italia è salito a 125.225. In una settimana i decessi sono stati 1.069. Anche questo numero continua a decrescere, fortunatamente in modo importante. La settimana scorsa i morti erano stati 1.323. Ormai il calo è una tendenza iniziata da tempo. Prima ancora infatti erano stati 1.656, e poi, risalendo nel tempo, 1.939, 2.311, 2.673, 3.224 e così via.

Seguici anche su http://www.persemprecalcio.it