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Ancora violenza sulle donne. I casi di femminicidi continuano ad aumentare. Solo nell’ultimo week-end altri due episodi di violenza. Da Nord a Sud, un fine settimana di sangue. Le vittime, ancora una volta, le donne. Ricordando gli ultimi dati diffusi dall’Eures, in Italia nei primi 10 mesi del 2020 si contano 81 femminicidi. Che, sommati ai dati degli omicidi di donne legati alla criminalità comune o a contesti di vicinato, le vittime salgono a 91, ancora una ogni tre giorni. E, a quanto pare, non accennano a diminuire.

Il caso di Palermo

La cantante neomelodica 32enne Piera Napoli è stata uccisa a coltellate in casa dal marito, che si è costituito dopo l’omicidio. Secondo gli investigatori Salvatore Baglione, 37 anni, ha ucciso la moglie nel corso dell’ennesima lite. La donna pare si trovasse nella stanza da bagno e avrebbe comunicato al marito la decisione di lasciarlo. L’indagato sostiene che era a conoscenza di una relazione extraconiugale della consorte che andava avanti da quattro mesi. Da lì l’escalation di violenza: il marito, sostiene l’accusa, ha preso un coltello di 35 centimetri con una lama di 20 e le ha inferto diverse coltellate sul viso, al capo e sul tronco. Ha poi nascosto il coltello sporco di sangue in un soppalco nello sgabuzzino, si è ripulito. Pare che abbia svegliato poi i figli, accompagnati dai nonni. Una volta tornato a casa Baglione si è preparato una valigia con dentro alcuni indumenti e si è presentato alla caserma Uditore dicendo subito ai carabinieri di avere ucciso la moglie e rivelando ai militari dove si trovava il coltello. Baglione ieri sera è stato fermato e portato in carcere al Pagliarelli. 

Il caso di Milano

Luljeta Heshta, 47enne albanese, muore con tre coltellate alle gambe e due alla schiena in strada a Pedriano di San Giuliano Milanese. Fermato il presunto autore dell’omicidio. “Devo purtroppo dare notizia dell’ennesimo femminicidio – annuncia il procuratore di Lodi Domenico Chiaro – le indagini che sono state svolte dalla tenenza di San Giuliano e della sezione operativa della stessa tenenza, coordinate dalla procura della Repubblica che dirigo, hanno consentito nel giro di 12 ore di sottoporre a fermo il convivente della donna. Albanese come la donna, 43 anni”.

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