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Parole forti quelle espresse in una nota di Fipe-Confcommercio del 13 di febbraio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi che si scaglia contro la decisione del Ministero della Salute di cambiare colore a tre regioni italiane.

 “Con pochissime ore di preavviso, bar e ristoranti di Toscana, Liguria, Abruzzo e provincia autonoma di Trento apprendono del provvedimento che blocca le loro attività. Turni di lavoro già organizzati per migliaia di lavoratori e decine di migliaia di clienti prenotati appesi a decisioni ufficializzate a poche ore dalla scadenza, a testimonianza dell’assoluta mancanza di attenzione e rispetto verso chi, con fatica, cerca di resistere ad una crisi senza precedenti”.

Prosegue Fipe-Confcommercio: “A questo si devono aggiungere decine di milioni di euro di prodotti alimentari già acquistati che finiranno nella spazzatura. Inaccettabile ufficializzare i provvedimenti con una manciata di ore di preavviso, come peraltro segnalato anche dai governatori delle regioni interessate, tra cui Toti, che ha fatto nel pomeriggio del 13 febbraio un’istanza al ministro Speranza per far partire l’ordinanza da lunedì 15”. 

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