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Due cittadini albanesi sono stati uccisi ieri, sabato 9 marzo, in un Bar nel centro di Frosinone.
L’agguato è avvenuto intorno alle 19:30 e il movente del duplice omicidio potrebbe essere un regolamento di conti tra bande rivali che si contendono la gestione delle piazze di spaccio della zona.
Stando alle ricostruzioni le due vittime facevano parte di un gruppo di quattro persone che si trovavano sedute allo Shake Bar di Via Aldo Moro.
Sul luogo sono sopraggiunte altre quattro persone, anche loro di nazionalità albanese, e dopo qualche minuto di dialogo uno di loro hanno estratto una pistola ed esploso una serie di colpi contro i loro connazionali per poi darsi alla fuga.
Il più grave dei quattro albanesi, un trentenne con precedenti penali, è morto in seguito alle ferite riportate al collo e al petto, che hanno reso vani i tentativi di rianimazione del personale del 118 sopraggiunto sul posto quasi una ventina di minuti dopo la sparatoria.
Un altro dei feriti, invece, è deceduto in sala operatoria dopo essere stato trasportato all’ospedale Spaziani di Frosinone all’Umberto I di Roma .
Invece le condizioni delle altre due persone coinvolte non sono in pericolo di vita, avendo riportato ferite lievi.
Su quanto accaduto allo Shake Bar di Frosinone stanno indagando gli agenti di polizia del capoluogo della Ciociaria, che ha già sequestrato l’auto con la quale la banda albanese allo Shake Bar, una Lancia Ypsilon presa a noleggio.
Per questa mattina si riunirà il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Frosinone Ernesto Liguori per fare il punto sulla situazione, dal momento che la città negli ultimi mesi è alle prese con un allarmante escalation della violenza.