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di Annachiara Flaminio

Gio Cristiano. È disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “Del blue (ed altre essenze)”, il nuovo album.

Del blue (ed altre essenze)” è composto da otto composizioni originali che sono tutte intensamente intrise di quel sound mediterraneo che mescola negritudine (ovviamente a metà!) e melodia partenopea, jazz, jazz-rock e pop(ular) song. Il disco rappresenta un pieno ritorno al sound mediterraneo del chitarrista e songwriter partenopeo, da sempre ammaliato dalla grande produzione musicale mediterranea ed in particolare partenopea. Con questo nuovo lavoro l’artista rimescola le sperimentazioni soul-gospel-jazz con la grande tradizione melodica partenopea e l’universo armonico della tradizione jazzistica afro-mediterranea. mergono tra le sei composizioni strumentali anche due canzoni d’autore scritte ed interpretate dallo stesso Gio con la sua voce profonda da crooner mediterraneo.

La parola sussurrata diventa storia e racconto, il canto appena accennato diventa emozione e colore in costante dialogo con le melodie suadenti della chitarra elettrica. In tutto il disco i temi centrali di _“sirena”_ e _“ddoje parole blues”, due sole tracce non totalmente strumentali vengono rievocati, rielaborati, reinterpretati dal quartetto in un continuo, gioco di richiami e citazioni. La canzone è racconto a sé stante, ma al contempo fascinazione per nuove immagini, nuove storie, che a partire dai temi principali vengono improvvisate e reinventate nelle versioni reprise ed instrumental.

Gio Cristiano

Altre quattro composizioni strumentali vanno a completare l’opera:

  • _“Blue quintessenziale”_, unico spaccato blues (chiaramente mediterraneo) del disco
  • _“Piazza Miraggio”_, un tango con fortissime influenze arabeggianti
  • _“Morgana”_, gioco di illusioni e rielaborazioni che plasmano cavalcando un ostinato di basso il ritmo del tango fino a riportarlo su lidi nostrani
  • _“Terra!”_composizione per trio dai colori del jazz-rock modale post Davisiano, brano dai toni acidi le cui immagini richiamano quel mediterraneo inteso come sogno di speranza per molti disperati.

Il disco è sospinto dal drumming gravido di groove della batteria e delle percussioni di Angelo Calabrese (che in alcuni brani ibrida il set con una darbouka), sin dalle prime note si evidenzia la grande intesa ed il giusto interplay con la chitarra di Gio Cristiano e con il resto della band. Il pianismo elegante di Marco Ciardiello elemento di novità in una band i cui meccanismi sono già stati rodati nel progetto parallelo Voodoo Miles sposa perfettamente la visione armonica del compositore ed impreziosisce ogni brano con interventi solistici che fanno da contraltare alle linee essenziali, a tratti suadenti, a tratti graffianti del _“chitarrista hendrixiano di matrice jazzistica”_ (cit La Repubblica). A sostenere tutto il complesso impianto armonico e ritmico delle otto composizioni sono le frequenze basse del giovane e talentuoso bassista elettrico Francesco Girardi.

Spiega l’artista: “I miei progetti musicali sono da sempre un incrocio di generi e stili, adesso canzone e improvvisazione coesistono in un equilibrio sghembo”. “Del blue (ed altre essenze)” è stato registrato presso Aspro Cuore Studio, missato e masterizzato da Marco Ciardiello e Gio Cristiano, che si è occupato anche dei testi e musica. Nel disco hanno suonato Gio Cristiano (chitarre e voce), Marco Ciardiello (pianoforte e tastiere),Angelo Calabrese (batteria), Francesco Girardi (basso) e Roberta di Palma (cori). Credits copertina Francesco Berriola.

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