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Il 5 febbraio 2014 venne istituita in Italia la Giornata contro lo spreco alimentare. Un argomento importantissimo e molto legato anche alla questione ambientale e a quella dei rifiuti. Ogni anno nel mondo si gettano e sprecano tonnellate di rifiuti. Alcuni dati stimano che, mediamente, un italiano butta nella spazzatura circa 36 kg di cibo a settimana. Queste statistiche tengono conto anche della dei cibi invenduti perché deperiti all’interno di supermercati, macellerie o in genere negozi dove si commercia cibo.

Per sensibilizzare a questo delicatissimo quanto importante argomento, noi di persemprenews.it ci siamo rivolti a chi di questo problema ne fa il suo pane quotidiano: Eugenio Sapora. Chi è? Eugenio Sapora è il Country Manager Italia di Too Good To Go, la famosissima app che combatte gli sprechi alimentari e che aiuta i commercianti a liberarsi di prodotti che altrimenti il giorno dopo andrebbero buttati via. Interessante, no? Oramai sono centinaia le attivitá che aderiscono a questa fruttuosa iniziativa ideata da Mette Lykke, ambiziosa donna d’affari danese con un passato da co-founder di Endomondo, poi acquisita da Under Armour.

Ecco di seguito le risposte alle domande da parte di Sapora, buona lettura.

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Secondo una recente indagine Coldiretti sullo spreco alimentare nell’anno 2020, l’italiano butta circa 36 kg di cibo pro capite, vale a dire che mediamente in una famiglia si gettano nella spazzatura circa 4,91 euro a settimana. Qual è’ la missione di Too Good To Go in questi termini?

“Too Good To Go è l’app contro lo spreco alimentare: offre ai commercianti l’opportunità di dare nuova vita ai prodotti invenduti a fine giornata, riducendo così gli sprechi e ottenendo un piccolo ricavo sulla produzione che altrimenti andrebbe buttata, e agli utenti la possibilità di acquistare alimenti ancora freschi a un terzo del prezzo originale. Oltre al suo core business porta avanti campagne di sensibilizzazione proprio per rendere consapevoli i consumatori e i cittadini delle problematiche inerenti allo spreco domestico: si stima, infatti, che quest’ultimo sia quantificabile come il 53% dello spreco totale, per questo un consumatore consapevole e informato è imprescindibile se si vuole fare la differenza”.

“Per tale ragione, abbiamo integrato un reparto “Movement” – Movimento contro lo spreco alimentare, un dipartimento interno a Too Good To Go che si fa promotore di iniziative e campagne anti spreco a tutto tondo, lungo la filiera e verso i consumatori, per accrescere la consapevolezza e aiutare ad individuare le migliori azioni per contrastare lo spreco alimentare”.

L’idea di una Magic Box che crei desiderio e/o aspettative nel cliente e’ stato un successo sul piano marketing. E’ questo il modello di business che vi contraddistingue?

“Esatto, sicuramente il fatto che il consumatore non sia a conoscenza di quali alimenti troverà all’interno propria Magic Box è un punto di forza: non solo per l’utente, il quale oltre a salvare del cibo destinato alla spazzatura potrà sbizzarrirsi in cucina, ma anche per il commerciante, dato che avrà massima flessibilità durante la preparazione della box e potrà realmente inserire prodotti rimasti in negozio e che non è riuscito a vendere durante la giornata”.

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Mette Lykke e’ l’ambiziosa CEO di Too Good To Go, nel febbraio 2020 ha asserito che la “solidarietá viene anteposta al valore per gli azionisti”, e’ un valore fondamentale trasmesso anche a chi lavora all’interno di questa azienda?

“Certo, per noi combattere lo spreco alimentare rappresenta molto di più che un business basato sul profitto: è l’impegno che Too Good To Go ha preso nei confronti della società e dell’ambiente, per contrastare un problema sempre più impellente. Per questo motivo, Too Good To Go a gennaio 2020 ha ricevuto la certificazione B Corp, che attesta ufficialmente che Too Good To Go è un’azienda ad impatto sociale, in cui a quest’ultimo viene attribuito un valore superiore al mero profitto”.

Qualche consiglio per evitare questi sprechi alimentari?

“Come anticipato sopra, offriamo sempre molti consigli e trucchi per evitare lo spreco di cibo, soprattutto se parliamo di sprechi alimentari all’interno delle proprie case. Tra i principali sicuramente rientrano:

  • preparare una lista della spesa dettagliata, in modo da sapere esattamente cosa comprare ed evitare di acquistare prodotti che rimarranno in frigorifero e che saremo costretti a gettare;
  • controllare le etichette e riporre i prodotti in base alla scadenza, questo consiglio si può identificare nella regola “FIFO” (First In, First Out), tradotto con l’espressione “chi prima entra, prima esce”, in sostanza gli alimenti acquistati prima, e dunque con una scadenza più vicina, devono essere consumati per primi. Questo rappresenta un ottimo metodo per avere a portata di mano quei cibi in procinto di scadere e che per questo dovrebbero essere consumati prima.
  • Sfruttare al meglio gli spazi in frigorifero e nel freezer, sia per avere una panoramica dei prodotti che dobbiamo consumare ma anche per evitare che i nostri cibi, incastrati uno sopra l’altro, vadano a male prima del tempo. Per questo risulta rilevante anche il modo in cui i nostri prodotti, specialmente frutta e verdura, vengono conservati: utilizzare cestini o sacchetti a chiusura ermetica è tra le le soluzioni migliori.
  • Creare ricette creative e originali, sbizzarrirsi in cucina con ricette anti spreco originali potrebbe essere un altro modo per consumare quei cibi comprati e dimenticati in frigorifero”.

Nel 2020, con la pandemia da Covid-19, si sono ridotti gli sprechi anche in virtú di una scarsitá relativa alle entrate economiche (36 kg pro capite rispetto ai 106 del 2018). Too Good To Go ne ha risentito oppure ne ha tratto vantaggio?

“Come per tutti il primo lockdown non è stato semplice, abbiamo anche noi risentito della situazione difficile avendo avuto un importante calo dell’attività dell’app, causato ovviamente dalla chiusura della maggior parte dei negozi ed esercizi commerciali. Durante il secondo semestre del 2020 invece, abbiamo visto una crescita esponenziale del numero di nuove attività aderenti all’app e del servizio in generale: considerando l’incertezza dovuta a chiusure/aperture, Too Good To Go si è rivelata una scelta ideale per evitare gli sprechi dovuti all’altalenarsi della domanda e allo stesso tempo attirare in negozio nuovi clienti”.

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Ormai siete presenti in tutta Italia. Secondo le vostre statistiche, dove si colloca l’Italia rispetto ad altri paesi in termini di spreco alimentare?

“È importante considerare che ogni Paese ha i propri obiettivi strategici, le proprie necessità e i propri punti di forza: ci sono Paesi che sono avanti anni luce nelle energie rinnovabili, altri nel riciclo, altri ancora nell’eliminazione della plastica. L’Italia, insieme alla Francia, è uno dei due Paesi dell’Unione che ha una vera e propria legge che cerca di combattere gli sprechi, non solo alimentari: la legge Gadda 166/16. Quello che è certo è che da parte di tutti si va sempre di più verso modelli virtuosi; ormai è diventato molto difficile per istituzioni, aziende e per gli stessi cittadini ignorare le esigenze del pianeta e non ragionare in termini di sostenibilità”.

Quanto e’ importante evitare gli sprechi alimentari?

“Oggi, in piena crisi globale, un terzo di tutto il cibo viene sprecato: questo ha enormi implicazioni non solo in termini economici, si stima infatti che il valore dello spreco alimentare è pari a 1.2 trilioni, ma anche ambientali e sociali. Il modo in cui smaltiamo il cibo innesca una catena di conseguenze problematiche per il delicato ecosistema del nostro pianeta, in particolare lo spreco alimentare è responsabile dell’8% delle emissioni di gas serra, che sono determinanti per l’inquinamento e il surriscaldamento globale. Oltre alle problematiche di carattere ambientale, è necessario pensare all’impatto che queste avranno sulla sicurezza alimentare delle generazioni future (è emerso che se salvassimo anche solo un quarto del cibo sprecato, saremmo in grado di sfamare 870 milioni di persone malnutrite*)”.

“Per questo per noi è importante, oltre che rendere tutti consapevoli dei danni che lo spreco alimentare comporta, fare qualcosa di concreto per contrastare queste problematiche e creare un ambiente migliore”.

Un saluto ai lettori di PerSempreNews?

“Speriamo che questi consigli e semplici trucchi possano esservi utili per contrastare lo spreco alimentare e diventare insieme a noi dei Waste Warrior!”

FONTE: FAO, toogoodtogo.it

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