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Manca poco più di un mese alle elezioni europee e la campagna elettorale sta entrando nel vivo. Uno dei temi centrali delle consultazioni del 2024 è il conflitto in Ucraina. Dal 24 febbraio 2022, data dell’inizio dell’invasione russa, l’Unione Europea è sempre stata vicina a Kiev fornendo sostegni economici, umanitari e militari. Dal mese di febbraio, tuttavia, il Presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato la possibilità di inviare truppe nato in Ucraina qualora la Russia dovesse sfondare le linee del fronte. Un’ipotesi ripresa nei giorni scorsi nel corso dell’intervista all’Economist e che sta tutt’ora facendo discutere. Già nei mesi scorsi questa ipotesi paventata dall’inquilino dell’Eliseo aveva suscitato la contrarietà dei Paesi aderenti al Patto Atlantico.

Venerdì 3 maggio, in occasione della sua visita a Reggio Calabria per la presentazione della candidata Giusi Princi alle elezioni europee del 8 e 9 giugno, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito in merito alle dichiarazioni di Macron che l’Italia non è in guerra con la Russia e che la linea del governo è quella di difendere la libertà e l’indipendenza dell’Ucraina. Stamane anche il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, si è espresso in merito alle parole di Macron tramite un post pubblicato sui suoi canali social asserendo che: “Mandare i soldati italiani a combattere guerre fuori dai confini Ue? Seguire le ossessioni di qualche leader europeo pericoloso e disperato come Macron? NO GRAZIE, mai nel nome della Lega”.

Fonte foto account Twitter Salvini