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Il misterioso linguaggio del mare. In una società poliglotta come la nostra dove vigono diversi misteriosi linguaggi, l’unico che non potrà svelare il suo misterioso significato è sicuramente quello del mare. Quando siamo seduti su di un lettino o su una sedia ai margini della sua riva, non può sicuramente sfuggire alle nostre orecchie il fragoroso rumore delle onde che cozzano continuamente tra loro, in perfetta sintonia temporale fino ad annullarsi al raggiungimento del bordo del bagnasciuga. Tuttavia, allorquando nel corso del loro movimento ondulante ricevono una maggiore spinta, riescono ad arrivare, a volte, fin oltre la riva bagnandola.

Tutto questo sembra ai nostri occhi e alle nostre orecchie, un fenomeno naturale e scontato della natura. Se però ci poniamo per un momento in uno stato profondo di ascolto del nostro animo, incominciamo a pensare che forse nulla è scontato a questo mondo, neanche questo fenomeno, e che probabilmente tutto avviene solo grazie ad un piano prestabilito alla cui regia non è sicuramente designato l’essere umano. Ed è allora, in quel preciso momento, che cerchiamo di capire per un attimo, cosa voglia dirci il mare attraverso il suo misterioso linguaggio.

Forse vuole parlarci di quei nostri fratelli che ci ha sottratto nel corso di un’operazione eroica di salvataggio di una vita umana per la quale un’altra si è dovuta sacrificare. Per questo potremmo subito pensare quanto sia crudele il mare e forse non abbiamo tutti i torti perché a volte, come in questo caso lo è. Tuttavia, nel momento. In cui lo pensiamo volendo essere intellettualmente e moralmente onesti, dovremmo chiederci: Quanta crudeltà esiste a questo mondo in una dimensione esistenziale diversa da quella del mare che in modo subdolo e spesso inspiegabile, ci sottrae i nostri vari progetti, i nostri sogni, il nostro credo e di riflesso anche le nostre positività?

Almeno il mare in tutti gli altri casi, con il suo rumoroso e misterioso linguaggio, ci dona spesso un senso di benessere e di speranza a differenza della crudeltà umana che, per chi ha un animo sensibile, lo ferisce irrimediabilmente senza che mai riuscirà a spiegarsi fino in fondo le ragioni. Affidiamoci allora al misterioso linguaggio del mare con la speranza che con l’infinità della sua dimensione possa inondare le cattiverie di questo mondo per poi restituirci attraverso il suo meraviglioso e limpido specchio d’acqua , lepidezza e serenità alle nostre vite. Meditiamo tutti indistintamente.

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