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“Ho un cuore che pulsa… Altro che il cuore dei banchieri… Io ho un cuore da ragioniere”, con queste parole Beppe Grillo conclude il video registrato per il suo blog.

La frase si rimanda indubbiamente alla battuta che Mario Draghi aveva pronunciato nei giorni scorsi: “Certe volte anche il cuore dei banchieri centrali viene usato”.

Il comico genovese ritorna dunque sulla scena politica con un breve video in cui dura aspramente la linea del partito che lui stesso ha fondato nel 2009. In merito a quelli che erano gli obiettivi e le aspirazioni del Movimento 5 Stelle, dice: “Non ci siamo riusciti e mi sento colpevole anche io”.

“Ma abbiamo di fronte qualcosa di straordinario – aggiunge – Sono tutti contro di noi. Tutti, tutto l’arco costituzionale. Anche fisicamente, spostano lo sguardo o addirittura la direzione in cui camminano quando ti vedono, come se fossimo degli appestati. Anche i bulli della stampa e della tv. Benissimo, se il sistema reagisce così”.

I due mandati

Beppe Grillo insiste sulla necessità che in Italia la legge dei due mandati diventi una legge di Stato.

“Possiamo essere morti tra 15 giorni, non lo so. Ma so che questi nostri due mandati sono la luce nella tenebra, sono l’interpretazione della politica in un nuovo modo, come un servizio civile. Sia io che Casaleggio quando abbiamo fatto queste regole non l’abbiamo fatto per l’esperienza, per andare avanti, ma perché ci vuole una interpretazione della politica in un nuovo modo”.

Noi siamo questi e la legge dei due mandati deve diventare una legge di Stato. L’Italia si merita una legge sui due mandati e sui cambi di casacca“.

Grillo attacca Di Maio

“Ci vuole una nuova interpretazione della politica e vi dico la verità: tutti questi sconvolgimenti, queste defezioni nel nostro Movimento, queste sparizioni sono provocate da questa legge (dei due mandati, ndr) che è innaturale, che è contro l’animo umano”.

“C’è gente che fa questo lavoro, entra in politica per diventare poi una ‘cartelletta’. Gigino a cartelletta ora è di là che aspetta il momento di archiviarsi in qualche ministero della Nato. Ed ha chiamato decine e decine di cartellette che aspettano come lui di essere archiviate a loro volta in qualche ministero”, conclude Grillo.