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Da quando si è diffusa nella città di Pomigliano la notizia della riapertura del campo da rugby, il presidente del GS Rugby Pomigliano 2021, Ing. Francesco Antonio Romano, è stato immediatamente contattato da diversi Dirigenti Scolastici per concordare, in linea con le disposizioni impartite dal MIUR, un “patto educativo per la formazione” degli alunni in previsione del ritorno alla vita sociale.

Il rugby non è un’attività sportiva come tante altre, è un vero “gioco per gentiluomini” regolato da elementi che si traducono in comportamenti esemplari da parte di tutti gli addetti ai lavori, a partire dai giocatori fino a coinvolgere gli allenatori, dirigenti, arbitri ed educatori.

Determinazione, gioco di squadra, senso di responsabilità, impegno e amicizia sono alcuni dei principali valori di questo sport. Il rugby forma il carattere e incita all’intesa, alla solidarietà. È la dimostrazione che alcuni ideali come lealtà, generosità, sacrificio, altruismo, possono resistere nel tempo, anche nello sport. E soprattutto rugby significa rispetto: delle regole, che bisogna assolutamente seguire; di ciascuno dei giocatori, che danno sempre il proprio meglio nelle partite; degli avversari, i quali, se hanno vinto, lo hanno fatto perché sono stati più bravi. È il rispetto dello spettatore che ti sta seduto a fianco, che può anche tifare per la squadra avversaria senza che questo sia un buon motivo per scatenare la rissa. Ed è soprattutto un gioco che si fa per vincere ma principalmente per divertirsi

Dal rispetto delle regole al fair play. La lealtà nei confronti dell’avversario. L’impegno a vincere ma anche l’attitudine di saper perdere accettando la sconfitta. Il gioco del rugby è un concentrato di vecchi valori mai scaduti, un’eccellente materia educativa che alcune scuole italiane da qualche anno hanno adottato per insegnare le regole della vita ai propri alunni.

 “Rugby, una scuola di vita”, dunque e presto vedremo il terreno di gioco in erba del campo da rugby “Giuseppe Leone”, recentemente rimesso a nuovo dopo mesi di totale abbandono grazie al tenace impegno dell’assessore all’ambiente Mariangela D’Auria ed al suo staff di collaboratori, invaso da tanti bambine e bambini, ragazze e ragazzi di ogni età che hanno voglia di tornare alla spensierata “normalità”.

Nicola Manna