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Il virus, i vaccini, la depressione. A distanza di un anno siamo ancora qui a parlare del virus che per colpa delle varianti ha fatto salire il numero dei contagiati, colpendo indiscriminatamente tutte le fasce di eta’. Il Ministro Speranza nel suo intervento in Parlamento ha confermato la linea dura: “Non ci sono le condizioni per aprire”.

Il nuovo decreto ha allargato le maglie fino ad aprile, Pasquetta inclusa. Alta la protesta dei ristoratori che puntavano alla ripresa in sicurezza approfittando della primavera alle porte, le altre categorie tutte in sofferenza chiedono almeno ristori adeguati. Il Presidente Draghi promette battaglia nell’Europa degli errori che ha fallito la campagna di acquisti con contratti senza penali.

Astrazeneca dopo aver ridotto del 50% le consegne comunica un rientro di cinque milioni di dosi entro marzo. Buone notizie dall’America che ha dato il via libera al Johnson & Johnson vaccino monodose efficace nella copertura. Lunga la lista dei new entry, tra i probabili Novartis svizzero, insieme al vaccino cinese. Il turismo e l’estate si potranno salvare a patto che più di meta’ della popolazione sia vaccinata.

Se la guardia deve essere alta, anche la prevenzione, grande penalizzata, deve ritornare ad occupare una posizione dominante. 30000 i decessi no-Covid dovuti a mancati controlli, interventi chirurgici rinviati, ci sono patologie che trascurate uccidono più del virus. Poi c’e’ il male oscuro, la depressione che si sta impossessando della maggior parte della popolazione.

Urge dicono gli psichiatri recuperare abitudini e stili di vita per contrastare i vuoti provocati dalle restrizioni, la solitudine, la mancanza di frequentazioni, favoriscono questa patologia che provoca una forte disabilita’ soprattutto tra le donne. E’ dovere di tutti ritrovare la felicita’ insieme alla gioia di vivere.

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